Xylella sul Gargano, altri 83 ulivi infetti a Cagnano Varano: il totale sale a 413

CAGNANO VARANO – La Xylella continua a preoccupare il Gargano. A Cagnano Varano, in provincia di Foggia, sono state segnalate altre 83 piante di olivo positive al batterio. Il numero complessivo degli ulivi infetti sale così a 413, secondo i dati diffusi da Coldiretti Puglia.
Un aumento che preoccupa gli agricoltori e riporta l’attenzione sulla necessità di intervenire rapidamente per evitare che il batterio raggiunga altri oliveti.
Xylella a Cagnano Varano, come si è allargato il focolaio
Il primo focolaio era stato individuato nell’autunno del 2025, quando erano risultate positive 47 piante. Successivamente erano stati scoperti altri 106 ulivi infetti, portando il totale a 153.
Tra dicembre e gennaio, i controlli avevano individuato altre 177 piante positive, anche tra gli ulivi monumentali. Il bilancio era così salito a 330.
Secondo i dati illustrati nel marzo scorso alla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Puglia, erano state eradicate 331 piante.
Ora si aggiungono altre 83 positività. Coldiretti Puglia chiede di intensificare i controlli, soprattutto nell’area di 400 metri attorno al focolaio, per individuare tempestivamente eventuali nuove infezioni.
A rischio anche gli ulivi monumentali del Gargano
La preoccupazione riguarda anche gli ulivi monumentali, che rappresentano una parte importante della storia e del paesaggio pugliese.
Il batterio individuato è la Xylella fastidiosa sottospecie pauca, lo stesso che ha provocato gravi danni agli oliveti del Salento.
Al momento non esiste una cura capace di eliminare il batterio dalle piante infette. Per questo sono fondamentali i monitoraggi, le analisi di laboratorio, il controllo della sputacchina, l’insetto che può trasmettere l’infezione, e la rimozione delle piante positive secondo le procedure previste.
Coldiretti sottolinea che gli interventi devono essere tempestivi, rispettando anche le norme di tutela degli ulivi monumentali.
Coldiretti: servono controlli continui
L’obiettivo è evitare che quanto accaduto nel Salento possa ripetersi anche sul Gargano.
La diffusione della Xylella avrebbe conseguenze pesanti non soltanto per le aziende agricole, ma anche per il paesaggio, l’ambiente e l’economia del territorio.
Coldiretti Puglia chiede quindi di rafforzare i campionamenti, le analisi e l’impiego di nuove tecnologie per individuare il batterio nelle prime fasi dell’infezione.
Resta da capire se le nuove positività siano concentrate nelle aree già interessate dal focolaio o se indichino un ulteriore allargamento dell’infezione.
È questo uno degli aspetti più importanti da chiarire per valutare il rischio per gli altri oliveti del Gargano.

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