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Bari, 250 studenti pugliesi ai comandi di un aereo: al Politecnico si impara a volare con la matematica

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La Newton Room torna in Puglia con simulatori di volo e missioni di soccorso virtuali. Un’esperienza che coinvolge le scuole della regione e avvicina i ragazzi alle professioni dell’aerospazio.

BARI, 3 novembre 2026 – Per una volta la matematica non resterà sui libri, ma servirà a far decollare un aereo, scegliere una rotta e portare a termine una missione. Saranno circa 250 gli studenti provenienti dalle scuole pugliesi che, fino al 13 novembre, potranno mettersi alla prova con i simulatori di volo della Newton Room, il laboratorio tecnologico allestito al Politecnico di Bari.

Un’occasione per scoprire quanto le conoscenze acquisite tra i banchi di scuola possano diventare indispensabili anche nella cabina di pilotaggio di un aereo. E magari per avvicinarsi a professioni che molti ragazzi conoscono soltanto attraverso la televisione o i racconti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Boeing e la fondazione norvegese FIRST Scandinavia, con il coinvolgimento del Politecnico di Bari, Aeroitalia, Avio Aero e Ryanair.

Dalla matematica alla cabina di pilotaggio

Il percorso didattico si chiama Up in the Air with Numbers e mette gli studenti davanti a problemi concreti da risolvere. Non basta sedersi ai comandi e immaginare di essere piloti. Prima bisogna studiare i dati, calcolare distanze, velocità e tempi di percorrenza, preparare un piano di volo e verificare le proprie scelte.

Tra le attività è prevista anche una missione simulata di soccorso, nella quale i ragazzi dovranno organizzarsi in equipaggi, collaborare e utilizzare le conoscenze scientifiche per raggiungere un obiettivo comune.

Il programma, illustrato anche dal liceo scientifico Pepe-Calamo di Ostuni, prevede la partecipazione di 18 suoi studenti, chiamati a lavorare su uno scenario di ricerca e soccorso ambientato in Norvegia. A. Calamo”

A guidare le attività saranno anche quattro docenti del Politecnico, formati come Newton Educator, affiancati da quattro dottorandi impegnati nell’assistenza ai simulatori.

Un laboratorio che viaggia per raggiungere gli studenti

La particolarità della Newton Room è che non si tratta di un laboratorio universitario tradizionale. L’intera struttura è ospitata in due container attrezzati e ampliabili, progettati per portare esperienze educative avanzate anche dove mancano spazi e strumenti specifici.

Per Bari non è una prima assoluta. Già nel 2021 il Politecnico aveva ospitato una versione temporanea della Newton Room. Cinque anni dopo il progetto torna con una struttura mobile e un programma che coinvolge studenti di diverse scuole della regione.

L’esperienza fa parte di un’iniziativa internazionale sviluppata da FIRST Scandinavia che, dal 2003, ha raggiunto oltre 600mila bambini e ragazzi in 19 Paesi.

La Puglia e le opportunità nell’aerospazio

Dietro l’iniziativa c’è anche il legame tra formazione e industria aerospaziale, un settore che in Puglia ha una presenza consolidata.

Avio Aero, una delle aziende coinvolte, ha uno stabilimento a Brindisi e collabora con il Politecnico di Bari attraverso due laboratori di ricerca congiunti. Boeing, invece, è presente con proprie attività anche a Foggia, Grottaglie e Brindisi, oltre che in altre città italiane.

Un collegamento che rende il progetto qualcosa di più di un’esperienza con un simulatore. Per i ragazzi significa poter conoscere da vicino competenze che trovano applicazione anche nelle imprese del territorio.

Il prorettore del Politecnico, Michele Ruta, sottolinea proprio questo aspetto: la sfida dell’università non è soltanto trasmettere conoscenze, ma suscitare curiosità e aiutare i giovani a scoprire le proprie attitudini.

«Se anche uno solo dei ragazzi che entreranno nella Newton Room ne uscirà con il desiderio di diventare ingegnere, ricercatore o astronauta, avremo contribuito a generare qualcosa di molto più importante di una lezione in aula: una nuova ambizione per il futuro».

Un obiettivo condiviso dalle aziende che sostengono il programma, interessate ad avvicinare le nuove generazioni alle discipline scientifiche e tecnologiche.

La Newton Room resterà al Politecnico fino al 13 novembre, giornata per la quale l’ateneo ha annunciato anche un Aviation Day. LinkedIn

Resta però un aspetto su cui sarebbe interessante misurare l’efficacia dell’iniziativa: capire se, terminata l’esperienza, gli studenti avranno nuove occasioni per approfondire queste discipline e conoscere i percorsi di formazione disponibili in Puglia. Perché una giornata ai comandi di un simulatore può accendere una curiosità. La sfida successiva è darle continuità.

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