Bari vola verso il Montenegro, Taranto punta a 123mila crocieristi nel 2027

Dal 17 dicembre il collegamento diretto con il Montenegro. Per il porto ionico si prevedono oltre 123mila crocieristi nel 2027, ma resta la difficoltà del traffico merci.
BARI – TARANTO, 3 novembre 2026 – La Puglia rafforza i collegamenti internazionali e punta a far crescere il turismo. Dal 17 dicembre Bari avrà un nuovo volo diretto per Podgorica, capitale del Montenegro, mentre Taranto guarda al 2027 con previsioni positive per il traffico crocieristico. Due novità che possono portare visitatori e creare opportunità economiche, anche se i risultati concreti saranno da verificare.
Bari-Podgorica, tre voli alla settimana dal 17 dicembre
Il nuovo collegamento sarà operato da Air Montenegro ogni martedì, giovedì e domenica. La compagnia ha confermato l’avvio della rotta per il 17 dicembre 2026, inserendo Bari tra le cinque nuove destinazioni internazionali in partenza da Podgorica.
La novità è il passaggio dai collegamenti charter a un servizio di linea regolare, che permetterà di programmare gli spostamenti con maggiore continuità.
Secondo le informazioni diffuse al momento della presentazione, i voli saranno effettuati con aeromobili Embraer 195 da 116 posti. È stata annunciata anche una tariffa promozionale di 99 euro per il viaggio di andata e ritorno, soggetta alle condizioni di vendita e alla disponibilità. Air Montenegro+1
Per la Puglia si apre una possibilità in più, non soltanto per chi vuole visitare il Montenegro. Il collegamento potrebbe favorire l’arrivo di turisti balcanici, gli spostamenti di lavoro e i rapporti commerciali tra territori che si affacciano sullo stesso mare.
Il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, ha indicato proprio nel rafforzamento dei rapporti con i Balcani uno degli obiettivi della nuova rotta. Corriere.it
Resta però un elemento da considerare: l’apertura di un volo non garantisce automaticamente un aumento dei turisti. Saranno il numero dei passeggeri, la continuità del servizio e l’interesse delle imprese a misurarne l’effettiva utilità.
Taranto, per il 2027 previsti oltre 123mila crocieristi
Anche sul versante marittimo arrivano segnali incoraggianti.
Secondo le previsioni presentate all’Italian Cruise Day di Livorno, il porto di Taranto potrebbe movimentare 123.010 passeggeri crocieristici nel 2027, con un aumento del 14,8% rispetto alle stime per il 2026.
Ancora più marcata la crescita prevista per gli approdi: 43 navi, il 53,6% in più rispetto all’anno precedente.
Si tratta di previsioni e non di risultati già raggiunti. I dati indicano comunque un possibile rafforzamento di Taranto nel mercato delle crociere. Corriere di Taranto+1
La città può offrire ai visitatori il suo patrimonio storico, il Museo archeologico nazionale, la Città Vecchia e la possibilità di raggiungere altre località della provincia ionica.
La vera sfida sarà convincere una parte dei crocieristi a fermarsi sul territorio, visitare le attività commerciali e utilizzare i servizi locali. Il numero degli arrivi, da solo, non permette infatti di stabilire quanto denaro rimanga nell’economia cittadina.
Un nuovo terminal crociere da oltre 4,5 milioni di euro
Per sostenere lo sviluppo del settore è previsto anche un nuovo terminal crocieristico sul molo San Cataldo.
L’accordo è stato sottoscritto nel febbraio 2026. Il progetto di Taranto Cruise Port prevede un investimento superiore a 4,5 milioni di euro e una struttura di circa 2.250 metri quadrati, con spazi per l’accoglienza, il check-in, i bagagli e la vendita di prodotti del territorio.
Il programma annunciato prevede il completamento entro marzo 2027. La data effettiva di apertura resta da verificare in base all’avanzamento dei lavori. Taranto Cruise Port
È un investimento che potrebbe migliorare l’accoglienza e rendere lo scalo più interessante per le compagnie, anche al di fuori dei mesi di maggiore affluenza.
Il turismo cresce nelle previsioni, ma il porto ha ancora difficoltà
Il quadro economico di Taranto, però, non è fatto soltanto di crociere.
I dati ufficiali del primo semestre 2026 mostrano che il traffico complessivo delle merci è diminuito dell’11,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso semestre il movimento totale dei passeggeri portuali è sceso del 33,2%. Regione Puglia
Questi numeri non smentiscono le previsioni positive sulle crociere del 2027, ma ricordano che il porto continua ad affrontare difficoltà in altri settori.
La crescita turistica può rappresentare una risorsa aggiuntiva, non una soluzione automatica ai problemi dell’economia portuale.
Più collegamenti, ma quanto resterà sul territorio?
Bari e Taranto stanno seguendo due percorsi differenti, con un obiettivo comune: rendere la Puglia più accessibile e attrattiva.
Il collegamento aereo con il Montenegro può aprire nuove possibilità per il turismo e le imprese. L’espansione delle crociere può offrire occasioni di lavoro alle guide turistiche, ai trasportatori, ai commercianti e alle attività di ristorazione.
Ma il beneficio economico dipenderà dalla capacità di trasformare gli arrivi in presenze, consumi e servizi acquistati sul territorio.
Per Bari sarà importante capire quanti passeggeri utilizzeranno stabilmente la nuova rotta. Per Taranto, invece, conteranno non soltanto le navi in arrivo, ma anche il numero di visitatori che sceglieranno di conoscere la città e la provincia.

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