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Tartufi in Puglia, le piogge rilanciano la stagione: il bianco arriva a 5mila euro al chilo

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Dopo un ottobre segnato dalla siccità, cresce l’ottimismo tra i raccoglitori. Tra le zone interessate anche la Valle d’Itria, il Gargano e i Monti Dauni.

Le piogge delle ultime settimane riaccendono le speranze per la stagione dei tartufi in Puglia. Dopo un ottobre difficile, caratterizzato dal caldo e dai terreni troppo asciutti, le condizioni stanno migliorando e i raccoglitori sperano in un prodotto di buona qualità.

A riferirlo è Coldiretti Puglia, che segnala anche il valore economico del tartufo: il bianco può raggiungere i 5mila euro al chilogrammo, mentre il nero può arrivare intorno ai mille euro. Si tratta di quotazioni indicative, che cambiano in base alla qualità, alla specie e alla disponibilità.

Dalla Valle d’Itria al Gargano, dove cresce il tartufo

La Puglia conta sette aree particolarmente favorevoli alla crescita del tartufo: Monti Dauni, Gargano, Murge nord-occidentali e sud-orientali, Valle d’Itria, Arco Jonico e Salento.

Il tartufo cresce sottoterra, soprattutto nei boschi, vicino alle radici di querce, lecci e altre piante. Per svilupparsi ha bisogno di condizioni climatiche favorevoli e di una buona umidità del terreno.

Le piogge rappresentano quindi un segnale positivo, ma non garantiscono ancora una raccolta abbondante. Molto dipenderà dal tempo delle prossime settimane.

Una risorsa anche per i piccoli centri

La raccolta dei tartufi rappresenta un’opportunità economica per diverse zone interne della Puglia. Oltre alla vendita del prodotto, può favorire il turismo gastronomico, le sagre e le iniziative dedicate alle specialità locali.

La raccolta è però regolamentata. In Puglia, secondo il calendario regionale ordinario, il tartufo bianco pregiato può essere raccolto dal 1° ottobre al 31 dicembre, mentre per il nero pregiato il periodo va dal 15 novembre al 15 marzo, salvo eventuali modifiche regionali.

Per ora resta l’attesa. Le piogge hanno migliorato le prospettive, ma saranno le prossime raccolte a dire se la stagione riuscirà davvero a recuperare il ritardo accumulato a ottobre.

Redazione Pugliapress

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