Turismo dell’olio, il 28% sceglie la Puglia: cosa cercano i visitatori

La Puglia raccoglie il 28% delle preferenze. Piacciono le cene tra gli ulivi, le degustazioni di olio e le visite nei frantoi.
La Puglia è la seconda regione italiana più scelta per il turismo dell’olio. Con il 28% delle preferenze, si trova subito dopo la Toscana, che raggiunge il 29%.
A dirlo è Coldiretti Puglia, sulla base del rapporto sul turismo dell’olio 2026.
Sempre più persone vogliono conoscere da vicino il mondo dell’olio extravergine, visitare i frantoi e scoprire come viene prodotto.
Cene tra gli ulivi e degustazioni: cosa piace ai turisti
Secondo il rapporto, il 71% degli intervistati vorrebbe partecipare a una cena tra gli ulivi.
Il 70% è interessato alle degustazioni di olio accompagnate dai prodotti tipici locali, mentre il 65% vorrebbe visitare frantoi storici e antichi luoghi di produzione.
Cresce anche l’attenzione alla salute. Il 65% vuole conoscere meglio i benefici dell’olio extravergine nell’alimentazione.
In Puglia 60 milioni di ulivi
La Puglia conta circa 60 milioni di piante di ulivo e oltre 370mila ettari coltivati.
Sono più di 148mila le aziende che lavorano nel settore.
Per Coldiretti, il turismo dell’olio può diventare un’occasione importante per queste aziende.
Le visite negli uliveti, le degustazioni e la vendita diretta permettono agli agricoltori di far conoscere i propri prodotti e avere nuove possibilità di guadagno.
Il turismo dell’olio può anche portare visitatori nei piccoli paesi pugliesi durante tutto l’anno, non soltanto in estate.














