
A Bari, Lecce, Brindisi e Taranto si parte dal 15 novembre, mentre a Foggia dal 1° novembre. Nei paesi più freddi il riscaldamento è già consentito.
Con l’arrivo dei primi freddi, molte famiglie pugliesi si chiedono quando potranno accendere i termosifoni. Per il 2026 le date sono già previste dalla legge, ma non sono uguali in tutta la Puglia. In alcune città bisognerà aspettare il 15 novembre, mentre in altre il riscaldamento potrà essere acceso prima.
Le regole dipendono dal clima di ogni Comune. Nei paesi dove fa più freddo, soprattutto nelle zone di montagna, i termosifoni possono restare accesi per più ore durante la giornata.
Quando si accendono i termosifoni a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto
Nelle città di Bari, Lecce, Brindisi e Taranto, i termosifoni potranno essere accesi dal 15 novembre 2026 fino al 31 marzo 2027, per un massimo di 10 ore al giorno.
La stessa data vale anche per Barletta, Andria e Trani.
Queste città si trovano nella fascia climatica C, dove gli inverni sono generalmente meno freddi rispetto alle zone interne della regione.
A Foggia, invece, il riscaldamento potrà essere acceso dal 1° novembre 2026 fino al 15 aprile 2027, per un massimo di 12 ore al giorno. Immobiliare.it+1
Nei paesi più freddi i termosifoni si possono già accendere
La situazione cambia nei Comuni dell’entroterra pugliese.
Ad Altamura, Alberobello e Conversano, che rientrano nella fascia D, il riscaldamento è consentito dal 1° novembre.
Nei paesi dei Monti Dauni, come Faeto e Monteleone di Puglia, che appartengono alla fascia E, i termosifoni si possono accendere già dal 15 ottobre e fino al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno.
Questo significa che, anche all’interno della stessa provincia, le date possono essere diverse. Immobiliare.it+1
Quante ore al giorno si possono tenere accesi?
La legge stabilisce anche il numero massimo di ore durante le quali può funzionare il riscaldamento.
| Zona climatica | Data di accensione | Ore massime |
|---|---|---|
| C | 15 novembre | 10 ore |
| D | 1° novembre | 12 ore |
| E | 15 ottobre | 14 ore |
In generale, il riscaldamento deve funzionare tra le 5 del mattino e le 23 di sera. Le ore possono essere divise durante la giornata, senza dover tenere i termosifoni sempre accesi.
I sindaci possono cambiare le date
Le date previste dalla legge non sono sempre definitive.
Se il freddo arriva prima del previsto, i sindaci possono autorizzare l’accensione anticipata dei termosifoni. Se invece le temperature restano alte, possono decidere di rinviare l’accensione.
Per questo motivo, prima di mettere in funzione il riscaldamento, è importante controllare le comunicazioni del proprio Comune.
Chi vive in un condominio con riscaldamento centralizzato deve anche informarsi sugli orari stabiliti per il proprio edificio.
Come risparmiare sulla bolletta del riscaldamento
Accendere i termosifoni significa anche affrontare una spesa in più per le famiglie.
Per evitare consumi inutili, è utile mantenere in casa una temperatura intorno ai 19-20 gradi, chiudere bene porte e finestre e non coprire i termosifoni con tende o mobili.
Anche una corretta manutenzione dell’impianto può aiutare a ridurre gli sprechi.
Con l’arrivo di novembre, quindi, molte famiglie pugliesi potranno tornare ad accendere il riscaldamento. Prima di farlo, però, sarà importante conoscere le regole del proprio Comune, perché non esiste una sola data valida per tutta la Puglia.














