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Ospedale Perrino di Brindisi, 108 interventi in un anno per curare le aritmie cardiache

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Il reparto di Cardiologia amplia le possibilità di trattamento grazie a tecniche innovative. Venti procedure con l’elettroporazione, una metodica che agisce in modo selettivo sul tessuto cardiaco.

BRINDISI – Sono 108 le procedure di ablazione transcatetere eseguite in un anno all’ospedale Perrino di Brindisi per il trattamento delle aritmie cardiache. Il Servizio di Aritmologia della Cardiologia traccia un primo bilancio dell’attività, avviata il 22 ottobre 2025, con risultati che confermano la crescita delle prestazioni specialistiche.

La maggior parte degli interventi ha riguardato la fibrillazione atriale, con 61 procedure. Seguono 33 casi di tachicardia parossistica sopraventricolare, 7 di flutter atriale e 6 aritmie ventricolari. L’équipe ha effettuato anche una cardioneuroablazione.

Le nuove tecnologie per il trattamento delle aritmie

Tra le novità figura l’ablazione a elettroporazione, conosciuta come Pulsed Field Ablation (PFA). I cardiologi hanno utilizzato questa tecnica in 20 dei 61 interventi per fibrillazione atriale.

La metodica sfrutta impulsi elettrici ad alta intensità per agire sulle cellule responsabili dell’aritmia. Questo approccio permette di limitare il rischio di danni ai tessuti circostanti.

La fibrillazione atriale è uno dei disturbi del ritmo cardiaco più diffusi e aumenta il rischio di ictus e scompenso cardiaco.

Al Perrino l’équipe ha effettuato anche una cardioneuroablazione. La tecnica interviene sul sistema nervoso autonomo del cuore e offre un’ulteriore possibilità terapeutica in pazienti selezionati. Può trovare applicazione in particolari forme di rallentamento del battito cardiaco o in alcuni casi di svenimento di origine neuromediata.

L’équipe medica e gli obiettivi per il futuro

Il direttore della Cardiologia, Ennio Carmine Luigi Pisanò, e il cardiologo Giovanni Caroli eseguono le procedure e seguono lo sviluppo del servizio.

All’attività collabora anche il Servizio di Anestesia e Rianimazione, sotto la direzione di Massimo Calò. La dottoressa Angelica Belluoccio contribuisce alla gestione anestesiologica degli interventi più complessi.

Dopo il primo anno, la struttura punta ad aumentare le procedure e ad ampliare le tecnologie disponibili. Tra gli obiettivi figurano nuovi sistemi di mappaggio elettroanatomico e strumenti di ablazione più avanzati.

L’attività del Servizio di Aritmologia amplia le possibilità di cura per i pazienti del Brindisino. Resta da conoscere l’impatto sui tempi di attesa e sulla necessità di rivolgersi ad altri ospedali per gli stessi trattamenti.

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