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Povertà alimentare, da Bari parte il modello che aiuta le famiglie a tornare autonome

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Azione Contro la Fame inaugura a Bari il programma “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia”. Il progetto sostiene 50 famiglie ogni anno con spesa alimentare, educazione nutrizionale e percorsi verso il lavoro.

A Bari “Azione Contro la Fame” ha presentato il 2 luglio 2026 il programma “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia”.
Il progetto sostiene le famiglie in povertà alimentare con aiuti immediati, educazione nutrizionale e inserimento lavorativo.
Nel capoluogo pugliese saranno accompagnati ogni anno 50 nuclei familiari, in collaborazione con la cooperativa sociale Progetto Città.

A Bari la lotta alla povertà alimentare entra in una fase nuova. Azione Contro la Fame ha portato nel capoluogo pugliese il programma “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia”, già sperimentato a Milano e Napoli con risultati concreti.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Bari. Con la nuova sede, Bari diventa la terza città italiana a ospitare il progetto, dopo Milano, nei quartieri Gallaratese e Sud Milano, e Napoli, tra Forcella e Quartieri Spagnoli. Le sedi attive in Italia salgono così a cinque.

Il punto di partenza è un dato che fotografa una fragilità profonda. In Italia, secondo l’Atlante della Fame, 4,2 milioni di famiglie mostrano almeno un segnale di deprivazione alimentare. Il fenomeno pesa soprattutto nel Mezzogiorno, dove l’incidenza arriva al 14,3%, contro l’8,8% della media nazionale.

A Bari il programma coinvolge già 25 nuclei familiari dall’inizio dell’anno. L’obiettivo è arrivare a 50 famiglie sostenute ogni anno, con un percorso che non si limita all’aiuto alimentare, ma punta a ricostruire autonomia, competenze e possibilità di lavoro.

“Il Sud ha un’incidenza di deprivazione alimentare quasi doppia rispetto alla media nazionale: è il risultato di un mercato del lavoro più fragile, su cui si può e si deve intervenire”, ha dichiarato Simone Garroni, Direttore Generale di Azione Contro la Fame Italia.

Il progetto nasce nel 2022 con una convinzione precisa: per spezzare il circolo della povertà non basta rispondere all’emergenza. Serve lavorare su reddito, competenze e abitudini di consumo.

Il modello si basa su tre leve. La prima è il sostegno immediato alla spesa, attraverso tessere alimentari per migliorare l’alimentazione dell’intera famiglia. La seconda è l’educazione nutrizionale, con laboratori, guide e consulenze personalizzate per mangiare meglio anche con poche risorse e ridurre gli sprechi. La terza è l’inserimento lavorativo, con percorsi individuali e di gruppo per rafforzare competenze, motivazione e accesso al mercato regolare.

In tutta Italia “Mai più fame” ha già accompagnato 616 famiglie. Sei su dieci hanno trovato lavoro o ripreso un percorso di formazione. Complessivamente, il programma ha coinvolto 1.850 persone nelle cinque sedi italiane.

Il valore del progetto è stato misurato anche sul piano sociale ed economico. Con Triadi, spin-off del Politecnico di Milano, Azione Contro la Fame ha calcolato lo SROI, il Social Return on Investment: ogni euro investito genera due euro di valore per la collettività.

A Bari il progetto sarà realizzato con la cooperativa sociale Progetto Città. “Le famiglie che vivono una situazione di difficoltà non hanno bisogno solo di un aiuto immediato, ma anche di qualcuno che le accompagni in un percorso di ripartenza”, ha dichiarato Fabio Gelao, presidente della cooperativa.

Il confronto istituzionale ha coinvolto anche Milano e Napoli, città dove il modello è già attivo. Michelangelo Cavone, assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti Civili del Comune di Bari, ha sottolineato che il welfare non deve limitarsi ad assistere chi è in difficoltà, ma creare le condizioni perché ciascuno possa tornare protagonista della propria vita.

Sulla stessa linea Lamberto Bertolè, assessore a Welfare e Salute del Comune di Milano, che ha parlato di un modello capace di tenere insieme bisogni primari, empowerment e accompagnamento verso l’autonomia.

Chiara Marciani, assessore alle Politiche Sociali, Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, ha definito “Mai più fame” un intervento che supera la risposta immediata al bisogno e costruisce percorsi di inclusione, formazione ed emancipazione.

Azione Contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale attiva da 47 anni. Opera in 52 Paesi e ogni anno aiuta 21,2 milioni di persone con interventi su cibo, acqua, salute, formazione e prevenzione della malnutrizione.

Con Bari, il progetto “Mai più fame” rafforza la sua presenza nel Sud Italia e porta in Puglia un modello che prova a trasformare l’assistenza in autonomia. Non solo pacchi alimentari o sostegno temporaneo, ma un percorso per restituire alle famiglie fiducia, competenze e futuro.

Redazione Pugliapress

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