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Autismo e natura, a Torre Guaceto nasce un progetto con il CNR per migliorare la qualità della vita

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Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e il CNR-IRIB avviano un percorso comune per studiare attività nella riserva dedicate alle persone nello spettro autistico. L’obiettivo è costruire un modello misurabile che unisca natura, ricerca scientifica, tecnologie e inclusione.

Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e il CNR-IRIB hanno avviato un confronto per sviluppare un progetto dedicato alle persone con autismo attraverso il contatto con la natura. Il primo incontro tra i due enti punta a costruire un percorso che unisca ambiente, ricerca scientifica e inclusione.

L’obiettivo è studiare attività ed esperienze controllate negli habitat naturali di Torre Guaceto e capire in che modo possano contribuire al benessere e alla qualità della vita delle persone nello spettro autistico e dei loro caregiver.

Torre Guaceto e CNR-IRIB, il primo passo del progetto

Il confronto mette insieme competenze diverse.

Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto lavora da anni sulla tutela degli habitat, sulla fruizione sostenibile della riserva e sull’accessibilità degli spazi naturali.

Il CNR-IRIB, Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, porta invece nel progetto le proprie competenze scientifiche sul neurosviluppo, sull’autismo e sulle tecnologie applicate alla salute.

La collaborazione parte da una domanda concreta: capire se il rapporto strutturato con un ambiente naturale possa diventare uno strumento utile per favorire il benessere delle persone nello spettro autistico.

Il contatto con la natura al centro dello studio

Il progetto potrebbe utilizzare alcune caratteristiche della riserva come parte delle attività: i profumi della macchia mediterranea, gli ambienti naturali, la presenza degli animali, i suoni e gli stimoli del paesaggio.

Non si tratta però di considerare la natura come una cura già dimostrata per l’autismo.

Il percorso dovrà essere costruito e valutato scientificamente, individuando attività adatte alle diverse persone e misurando gli eventuali effetti sul benessere.

Uno degli obiettivi è proprio quello di trasformare l’esperienza nella natura in un modello verificabile e, se i risultati saranno positivi, replicabile anche in altri contesti.

Natura, ricerca e inclusione

Il Consorzio di Torre Guaceto porta avanti da oltre vent’anni iniziative rivolte all’accessibilità, alla fruizione inclusiva e alla riduzione delle barriere sociali.

Il CNR-IRIB sviluppa invece studi dedicati alle condizioni del neurosviluppo e alle disabilità, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza scientifica e individuare strumenti utili per la qualità della vita delle persone e delle famiglie.

La collaborazione tra i due enti punta ora a mettere insieme queste esperienze in un progetto comune.

Tra le ipotesi allo studio ci sono attività nella riserva, percorsi strutturati con i ricercatori e l’utilizzo di tecnologie digitali per osservare e valutare gli eventuali benefici.

Autismo, tecnologia e lavoro

Il progetto è ancora nella sua fase iniziale e diversi aspetti dovranno essere definiti.

Tra le prospettive indicate ci sono il coinvolgimento del mondo imprenditoriale, la realizzazione di supporti tecnologici e lo sviluppo di iniziative capaci di favorire anche l’inclusione lavorativa.

Torre Guaceto potrebbe così diventare un laboratorio nel quale mettere insieme ambiente, ricerca, tecnologia e inclusione sociale.

La riserva ha già sviluppato nel tempo modelli legati alla tutela ambientale, all’economia sostenibile e alla partecipazione sociale. Il nuovo percorso punta ad aggiungere un altro tassello, questa volta dedicato alle persone con autismo.

Un progetto che dovrà essere misurato

Il primo incontro tra Torre Guaceto e CNR-IRIB rappresenta l’avvio di un percorso e non ancora un risultato scientifico.

La fase successiva dovrà definire attività, partecipanti, strumenti di valutazione e criteri con cui misurare gli eventuali effetti.

L’obiettivo è capire con metodo scientifico se e come un ambiente naturale protetto possa contribuire al benessere delle persone nello spettro autistico.

Se il progetto produrrà risultati positivi, il modello sviluppato a Torre Guaceto potrà essere utilizzato anche in altri contesti, mettendo insieme tutela della natura, ricerca e inclusione.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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