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Puglia, aumento del 5,6% per 1.300 lavoratori dell’agricoltura: firmato il nuovo contratto

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L’intesa regionale di secondo livello durerà fino al 2029. L’incremento economico scatterà da ottobre e riguarda tecnici, amministrativi e figure di coordinamento delle aziende agricole pugliesi.

Circa 1.300 quadri e impiegati agricoli della Puglia saranno interessati dal rinnovo del contratto regionale di secondo livello, firmato nella sede di Confagricoltura Puglia. La novità più immediata riguarda le retribuzioni: da ottobre è previsto un aumento economico del 5,6%.

L’accordo avrà durata quadriennale, fino al 2029, e coinvolge una componente specifica del lavoro agricolo pugliese: non gli operai agricoli nel loro complesso, ma quadri e impiegati che nelle aziende svolgono attività tecniche, amministrative, organizzative e di coordinamento.

Cosa cambia da ottobre

Il dato di maggiore impatto per i lavoratori è l’incremento del 5,6%, previsto a partire dal prossimo ottobre.

L’intesa è stata sottoscritta da sette soggetti tra organizzazioni datoriali e sindacali. Secondo le informazioni diffuse da Confagricoltura Puglia, la platea interessata è di circa 1.300 lavoratori.

È un numero circoscritto rispetto all’intera occupazione agricola regionale, ma riguarda professionalità che hanno un ruolo rilevante nell’organizzazione delle imprese: tecnici, personale amministrativo, quadri e figure chiamate a seguire attività gestionali e di coordinamento.

Il rinnovo assume inoltre un significato particolare in una regione nella quale l’agricoltura continua ad avere un peso rilevante sul mercato del lavoro. I dati nazionali disponibili confermano infatti la dimensione del comparto pugliese: secondo un’elaborazione della Fondazione Metes, basata su dati Inps, nel 2023 la Puglia concentrava il 14,9% dei lavoratori dipendenti agricoli italiani, una delle quote regionali più elevate.

Il valore delle professionalità dentro le aziende agricole

Il rinnovo porta così in primo piano una parte del settore che spesso rimane meno visibile rispetto al lavoro nei campi.

L’agricoltura contemporanea richiede infatti anche gestione amministrativa, organizzazione aziendale, competenze tecniche e capacità di seguire processi produttivi e filiere sempre più articolate.

Confagricoltura Puglia definisce queste figure una componente fondamentale del sistema imprenditoriale agricolo e sostiene che il rinnovo risponda sia alle esigenze dei lavoratori sia a quelle delle professionalità che collaborano quotidianamente allo sviluppo delle imprese.

L’organizzazione datoriale sottolinea inoltre il contributo di quadri e impiegati alla continuità e all’organizzazione delle filiere agroalimentari regionali.

Con la firma si apre ora la fase concreta dell’applicazione dell’accordo: l’aumento del 5,6% entrerà in vigore da ottobre, mentre il contratto accompagnerà quadri e impiegati agricoli pugliesi fino al 2029.

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