Incendi in Puglia: 8 roghi attivi secondo EFFIS-Copernicus

Coldiretti Puglia denuncia l’avvio anticipato dell’emergenza incendi. Servono fino a quindici anni per ricostituire boschi e macchia mediterranea distrutti dalle fiamme.
Coldiretti Puglia lancia l’allarme incendi in una regione già colpita da 8 roghi attivi.
La stagione del fuoco è partita in anticipo, già a giugno, spinta da caldo intenso, siccità e comportamenti irresponsabili.
Boschi, macchia mediterranea, agricoltura, turismo e biodiversità rischiano danni ambientali ed economici destinati a durare fino a quindici anni.
I danni non riguardano soltanto l’ambiente, ma anche l’economia, l’occupazione, il turismo e la sicurezza dei territori rurali.
La preoccupazione cresce perché circa il 60% dei roghi viene stimato di origine dolosa. Al caldo anomalo e alla siccità, che favoriscono l’innesco e la propagazione del fuoco, si aggiungono l’azione dei piromani e i comportamenti irresponsabili.
Ogni ettaro divorato dalle fiamme costa ai cittadini oltre 10mila euro. La cifra comprende le spese immediate per spegnimento e bonifica, ma anche i costi a lungo termine necessari per ricostruire gli ecosistemi e rilanciare le attività economiche nelle aree colpite.
Le conseguenze ambientali sono pesanti. Le fiamme possono superare i 750 gradi, deteriorando il suolo, cancellando biodiversità, degradando gli ecosistemi e distruggendo produzioni forestali. Aumentano anche il rischio idrogeologico, le emissioni di anidride carbonica e sostanze inquinanti, oltre alla mortalità di numerose specie animali.
Nelle aree percorse dal fuoco vengono compromesse per anni le attività agricole, forestali e turistiche. Si riduce anche la possibilità per cittadini, visitatori ed escursionisti di vivere il territorio, con la perdita di preziosi polmoni verdi.
Coldiretti Puglia sottolinea il ruolo centrale degli agricoltori nella prevenzione e nel presidio delle campagne. La loro presenza capillare consente spesso di individuare tempestivamente i focolai e contenere i danni. Allo stesso tempo, però, li espone a rischi sempre più gravi, soprattutto quando caldo e siccità accelerano la propagazione delle fiamme.
Il caldo intenso arrivato già a giugno conferma, secondo Coldiretti Puglia, gli effetti del cambiamento climatico, con eventi estremi sempre più frequenti e più intensi. Per questo diventa urgente investire nella prevenzione, nella manutenzione del territorio e nella tutela delle aree rurali.
La Puglia si trova davanti a una stagione difficile. Salvare boschi, macchia mediterranea e campagne significa difendere ambiente, lavoro, turismo e sicurezza delle comunità locali.

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