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Manfredonia, pietre e petardi dopo la partita: indagini sugli scontri tra tifosi

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Violenza sul lungomare e sull’arenile vicino allo stadio Miramare dopo il 3-0 in Serie D. Diversi feriti, indagini per identificare i partecipanti agli scontri.

MANFREDONIA, 21 settembre 2026 – La partita era finita 3-0 per il Manfredonia. Fuori dallo stadio Miramare, però, il pomeriggio di calcio si è trasformato in violenza: gruppi di tifosi si sono affrontati tra il lungomare e la spiaggia adiacente all’impianto, con lancio di pietre, petardi e scontri fisici.

Le immagini circolate nelle ore successive mostrano la rissa sull’arenile. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica e identificare le persone coinvolte.

Gli scontri dopo Manfredonia-Ebolitana

Gli episodi si sono verificati domenica 20 settembre, al termine della gara della quarta giornata del girone H di Serie D tra Manfredonia ed Ebolitana.

Sul campo i pugliesi avevano conquistato la prima vittoria stagionale, imponendosi per 3-0 con le reti di Santarpia, Sainz-Maza su rigore e Balba. Oltre cento sostenitori campani avevano seguito l’Ebolitana nella trasferta in Puglia.

Dopo il fischio finale la situazione è precipitata all’esterno del Miramare. Gli scontri hanno coinvolto sostenitori delle due squadre e si sono estesi fino alla spiaggia. Le prime ricostruzioni riferiscono di lancio di sassi e petardi prima del contatto sull’arenile.

Feriti, verifiche ancora in corso

Il bilancio definitivo non risulta ancora consolidato. Una fonte locale parla di quattro o cinque tifosi feriti e riferisce che una persona avrebbe riportato una ferita a una mano provocata da un’arma da taglio. Si tratta di un elemento che necessita di conferma ufficiale e che, allo stato attuale, va quindi trattato come dato provvisorio.

Le verifiche dovranno chiarire anche come sia iniziato il contatto tra i gruppi e le responsabilità individuali.

Alcune testimonianze riportate nelle prime ore successive ai fatti indicano tensioni già durante la partita e sollevano interrogativi sulla gestione dell’uscita delle tifoserie. Sono ricostruzioni testimoniali e non conclusioni investigative: spetterà alle autorità accertare sequenza e responsabilità.

Il Manfredonia condanna la violenza

Il Manfredonia Calcio ha preso nettamente le distanze dagli episodi, definendoli estranei ai valori dello sport e sottolineando il danno arrecato alla società, alla città e alla maggioranza dei tifosi che frequenta lo stadio senza creare problemi.

Il club ha inoltre manifestato disponibilità a collaborare con gli organi competenti e ha chiesto di isolare chi utilizza il calcio come occasione per comportamenti violenti.

Ora l’attenzione si sposta sulle indagini. Filmati, immagini e altri elementi raccolti nelle ore successive agli scontri potranno essere decisivi per individuare chi ha partecipato alla violenza.

Resta soprattutto una domanda da chiarire: se le tensioni fossero già percepibili durante l’incontro, quali misure erano state predisposte per evitare il contatto tra le tifoserie al termine della partita? È uno degli aspetti sui quali serviranno riscontri ufficiali, senza anticipare conclusioni sulle responsabilità.

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