Monopoli, calci e un vaso contro la porta di un 64enne: identificati due minorenni
Quattro episodi nel centro storico ai danni dell’abitazione di un 64enne. Decisive per l’identificazione le immagini della videosorveglianza. L’indagine è ancora nella fase preliminare.
Calci contro la porta d’ingresso e, in uno degli episodi contestati, anche un vaso scagliato contro l’abitazione. Dopo la querela presentata da un 64enne residente nel centro storico di Monopoli, i Carabinieri hanno identificato due ragazzi di 15 e 17 anni, entrambi del posto, ritenuti coinvolti in una serie di danneggiamenti avvenuti durante le ore notturne.
Il dato che emerge dalla ricostruzione più completa diffusa sulla vicenda è che il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari risale all’8 settembre 2026. Gli episodi attribuiti ai due ragazzi nell’ambito dell’indagine sarebbero quattro.
La querela del 64enne e le immagini delle telecamere
L’indagine è partita dopo la querela dell’uomo, che aveva riferito ai militari di ripetuti episodi di vandalismo contro la porta d’ingresso della propria abitazione.
Un dettaglio impone però cautela nella ricostruzione: la nota ripresa integralmente da alcune testate parla più in generale di numerosi episodi compiuti da gruppi di adolescenti, mentre l’attività investigativa avrebbe consentito di attribuire ai due minorenni identificati due episodi ciascuno.
È quindi più preciso parlare di quattro episodi contestati ai due ragazzi, evitando di affermare che tutti gli atti denunciati dal residente siano necessariamente riconducibili a loro.
Per risalire alla loro identità sono state analizzate le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza. Secondo la ricostruzione investigativa, i ragazzi avrebbero colpito la porta con calci oppure scagliato contro di essa un vaso, provocandone il danneggiamento.
L’ipotesi sui motivi e l’indagine ancora aperta
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, allo stato degli accertamenti i gesti apparirebbero riconducibili a futili motivi maturati nell’ambito di dinamiche di gruppo adolescenziali. Non risultano, nelle informazioni finora diffuse, ulteriori dettagli sulle ragioni che avrebbero portato proprio quell’abitazione a essere presa di mira.
Il procedimento è pendente nella fase delle indagini preliminari davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari. Le contestazioni formulate nei confronti dei due ragazzi non costituiscono quindi un accertamento definitivo di responsabilità e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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