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Taranto 2026, l’Atleta di Taranto rivive con Christian Pace

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Dopo 2.500 anni il campione della Magna Grecia torna protagonista allo Iacovone

L’Atleta di Taranto torna idealmente a vivere dopo 2.500 anni e lo fa nella notte in cui la città apre al mondo i Giochi del Mediterraneo.

A dargli corpo, nello spettacolo inaugurale di Taranto 2026, è il ballerino Christian Pace, chiamato a impersonare uno dei simboli più affascinanti della storia sportiva e archeologica tarantina.

La scena è tra le più suggestive della cerimonia: Pace fa rivivere l’antico atleta e danza sulla rappresentazione del Mediterraneo, legando la Taranto della Magna Grecia alla città che oggi accoglie migliaia di sportivi provenienti da 26 Paesi. La sua partecipazione alla cerimonia era stata annunciata alla vigilia dell’evento.

L’Atleta di Taranto, un campione vissuto 2.500 anni fa

Quella dell’Atleta di Taranto non è soltanto una leggenda. La sua celebre tomba fu scoperta nel 1959 in via Genova. Gli studi del Museo Archeologico Nazionale di Taranto collocano la sua morte intorno al 490-480 avanti Cristo: aveva poco più di trent’anni, era alto circa un metro e settanta e possedeva una muscolatura particolarmente sviluppata.

Accanto al sarcofago furono ritrovate quattro anfore panatenaiche, i preziosi vasi che venivano consegnati come premio ai vincitori delle Grandi Panatenee di Atene.

Le raffigurazioni conservate sulle anfore richiamano la corsa delle quadrighe, il pugilato, il salto in lungo e il lancio del disco.

Il MArTA descrive l’uomo sepolto a Taranto come un atleta capace di distinguersi in diverse specialità e di conquistare gloria nelle grandi competizioni del mondo greco.

Ed è proprio questo incontro tra passato e presente a dare forza alla scelta della cerimonia.

Taranto aveva un suo campione già 2.500 anni fa. Questa sera quell’atleta è tornato simbolicamente nello stadio che apre la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo.

Christian Pace, ballerino conosciuto anche per la partecipazione ad Amici 13, lo trasforma in movimento, mentre la storia della Magna Grecia incontra lo sport contemporaneo.

Non poteva esserci immagine più efficace: un antico atleta tarantino torna a gareggiare idealmente non contro un avversario, ma contro il tempo.

E dopo venticinque secoli trova ancora Taranto ad applaudirlo.


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