Strade provinciali del Sud, a Bari il rapporto su 29 Province: sotto esame manutenzione, investimenti e PNRR

Il Politecnico di Bari presenterà l’8 ottobre i risultati dell’indagine P.A.C.T. sulle reti viarie del Mezzogiorno. Al centro gestione, capacità degli enti, digitalizzazione e spesa pubblica 2020-2024.
BARI, 5 ottobre 2026 – Non sarà soltanto un convegno sulle strade. Al Politecnico di Bari arriverà giovedì 8 ottobre una fotografia della capacità delle Province del Mezzogiorno di programmare, finanziare, gestire e manutenere le proprie reti viarie.
L’indagine riguarda 29 Province di sette regioni, tra cui la Puglia, ed è stata realizzata nell’ambito del progetto P.A.C.T. – “Province Attive per la Crescita dei Territori”. Il Politecnico di Bari, partner scientifico per la linea dedicata alle infrastrutture stradali, presenterà il rapporto finale durante il workshop in programma dalle 10 nell’Aula Magna “Attilio Alto”. Comunicato pact
Dalla manutenzione al PNRR: cosa sarà analizzato
Il punto più rilevante non è tanto l’appuntamento in sé quanto ciò che il rapporto dovrebbe consentire di mettere a confronto.
L’indagine prende in esame stato delle reti stradali, capacità organizzative delle Province, modelli di gestione e manutenzione. A questi dati sarà affiancata un’analisi delle informazioni OpenBDAP relative al periodo 2020-2024, cioè gli anni attraversati prima dall’emergenza Covid e poi dall’accelerazione degli investimenti legati al PNRR. Comunicato pact
È proprio questo confronto che potrà diventare interessante anche per la Puglia: capire non soltanto quante risorse siano state disponibili, ma quanto le amministrazioni provinciali siano riuscite a trasformarle in progettazione, lavori e capacità stabile di gestione.
Il comunicato del Politecnico, tuttavia, non anticipa ancora i risultati numerici provincia per provincia. Non è quindi possibile, allo stato attuale, stabilire quali territori pugliesi presentino le maggiori criticità o le migliori performance.

Catasto strade, digitale e finanziamenti: i nodi sul tavolo
Nel workshop si discuterà anche dello stato di attuazione del catasto delle strade, dell’impiego delle tecnologie digitali e della programmazione degli interventi finanziati attraverso PNRR, politiche di coesione e risorse ordinarie.
Sul tavolo ci saranno inoltre i rapporti delle Province con Ministero delle Infrastrutture, Regioni e ZES Unica per il finanziamento degli interventi. Il progetto prevede infine uno strumento per stabilire le priorità delle opere sulla base di criteri tecnici, territoriali, progettuali e finanziari. Comunicato pact
La rilevazione sulle infrastrutture stradali era partita a luglio e, secondo l’Unione delle Province d’Italia, ha riguardato tra l’altro programmazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, strumenti digitali e GIS, appalti e disponibilità di personale qualificato.
Da Bari un modello per le Province del Mezzogiorno
UPI definisce quello dell’8 ottobre il primo workshop in presenza del progetto P.A.C.T. dedicato alle infrastrutture provinciali. L’obiettivo dichiarato è utilizzare i risultati dell’indagine non soltanto per descrivere la situazione, ma per arrivare a linee operative adattabili alle diverse realtà territoriali.
All’apertura dei lavori sono previsti il rettore del Politecnico di Bari Umberto Fratino, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese e il presidente di UPI Puglia e della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano.
Il passaggio successivo sarà quindi capire cosa emergerà concretamente per le Province pugliesi: risorse impiegate, capacità di spesa, condizioni organizzative, digitalizzazione e priorità della rete. È questo il dato che potrà trasformare il rapporto da documento tecnico a strumento di valutazione dell’efficienza degli enti e degli investimenti sulle strade del territorio.














