Manduria: Parco Archeologico, l’ex assessore Rossetti: «Solo fumo negli occhi da parte del sindaco».
La realtà purtroppo smentisce la narrazione virtuale.

Le immagini ufficiali diffuse dal sindaco su F.B. lasciano intendere un intervento risolutivo, ma la realtà è ben diversa. Lo denuncia Fabiana Rossetti, ex assessore e oggi consigliere comunale di opposizione. «Quello che abbiamo visto sui social è solo apparenza, un’operazione studiata per la fotografia. Si è provveduto a ripulire soltanto alcuni scorci strategici del Parco Archeologico, esattamente quelli ripresi dagli scatti pubblicati, mentre il resto dell’area è stato lasciato nell’abbandono». Secondo Rossetti, chiunque si rechi al parco può verificare da sé l’inganno. «Basta una passeggiata per accorgersi che la manutenzione è limitata alla porzione visibile nelle immagini ufficiali. Il resto è sommerso dall’erba e dall’incuria». A distanza di venti giorni dai primi post celebrativi, l’attesa per il completamento dello sfalcio è stata vana. «I lavori si sono fermati proprio dove finiva l’inquadratura delle fotografie – aggiunge la consigliera – non c’è stato alcun proseguimento degli interventi, né un programma che garantisse la cura dell’intero sito». La critica si estende al linguaggio utilizzato dall’amministrazione. «Si cerca di vendere fumo agli occhi dei cittadini – prosegue Rossetti – con immagini studiate a tavolino si induce chi osserva da casa a credere che l’intervento sia stato totale, quando invece si tratta di una mera operazione di facciata». Per la consigliera, questo metodo non solo svilisce l’importanza del Parco Archeologico, ma rischia di erodere la fiducia dei cittadini verso chi amministra il territorio. Rossetti richiama inoltre l’attenzione sulla funzione pubblica della cura del patrimonio locale. «Manduria merita una promozione che rispecchi la realtà dei fatti, non post patinati su Facebook che descrivono interventi virtuali smentiti dalla condizione reale del territorio». Per valorizzare davvero il parco, prosegue, occorre un piano di manutenzione organico e trasparente, con tempi certi e interventi che interessino l’intera area, non soltanto le porzioni più fotogeniche. La consigliera invita l’amministrazione a rendere conto dei lavori effettuati e a presentare un cronoprogramma preciso per il completamento delle operazioni di sfalcio e pulizia. «I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i fondi pubblici e quale è lo stato reale dei luoghi – conclude Rossetti – la promozione del nostro territorio deve basarsi su fatti concreti, non su immagini costruite ad arte». Gianluca Ceresio

















