Grandinata nella BAT, danni per oltre 2,6 milioni di euro: chiesto lo stato di calamità

La violenta grandinata che il 24 luglio 2026 ha colpito le campagne della provincia di Barletta-Andria-Trani ha lasciato danni pesanti all’agricoltura. Le perdite sono stimate in 2 milioni e 651mila euro, su una superficie di 890 ettari. Per aiutare le aziende agricole colpite, la Regione Puglia ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
A darne notizia è Coldiretti Puglia, che ha accolto positivamente la decisione della Giunta regionale, presa su proposta dell’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli.
La grandine ha danneggiato soprattutto uliveti, vigneti, pescheti, albicoccheti e mandorleti. In alcuni terreni il maltempo ha compromesso una parte importante del raccolto, causando perdite economiche per le aziende agricole.
Danni ai vigneti e agli uliveti, colpito anche il Moscato di Trani
Tra le produzioni danneggiate ci sono l’uva da tavola, quella destinata alla produzione del vino e le olive. La grandinata ha interessato anche coltivazioni legate al Moscato di Trani, uno dei vini più conosciuti del territorio.
Secondo le stime riportate da Coldiretti, nelle aree interessate la perdita della produzione lorda vendibile raggiunge il 35%. Si tratta di un danno importante per gli agricoltori, che devono comunque sostenere le spese per la gestione dei terreni e delle aziende.
La grandine, soprattutto quando arriva nei mesi vicini alla raccolta, può distruggere in pochi minuti il lavoro di un’intera stagione. Non vengono danneggiati soltanto i frutti, ma anche rami e piante, con conseguenze che possono proseguire negli anni successivi.
Stato di calamità, quali aiuti possono arrivare agli agricoltori
La richiesta della Regione rappresenta un primo passo, ma non significa che i contributi siano già disponibili.
Per accedere agli aiuti previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale è necessario che il Ministero competente riconosca ufficialmente l’evento calamitoso.
Solo dopo questo passaggio, e nel rispetto dei requisiti previsti, le aziende agricole potranno beneficiare delle misure disponibili, tra cui contributi economici, prestiti a condizioni agevolate, proroghe dei finanziamenti agricoli e agevolazioni previdenziali.
Per gli agricoltori della BAT, quindi, la questione più importante è capire quando arriverà il riconoscimento e quali aziende potranno presentare domanda.
Maltempo in Puglia, campagne sempre più vulnerabili
Coldiretti richiama l’attenzione anche sui fenomeni meteorologici violenti che stanno mettendo in difficoltà l’agricoltura pugliese.
Grandinate, piogge intense e improvvisi cambiamenti del tempo possono provocare gravi danni alle coltivazioni. In alcuni casi, le precipitazioni sono così abbondanti che il terreno non riesce ad assorbire rapidamente l’acqua.
A rendere la situazione più delicata contribuiscono anche l’abbandono di alcune aree rurali e il consumo di suolo.
Secondo i dati Ispra richiamati da Coldiretti, in Puglia 230 Comuni, pari a circa l’89% del totale, presentano aree esposte a rischio idrogeologico. Un dato che riguarda la fragilità del territorio nel suo insieme e non soltanto i danni provocati dalla grandinata di luglio.
Per Coldiretti, i cambiamenti climatici rendono ancora più urgente proteggere le coltivazioni e sostenere le imprese agricole.
Intanto, per le aziende colpite nella BAT, resta aperta la questione degli aiuti. La richiesta dello stato di calamità è stata avanzata, ma il passaggio decisivo sarà il riconoscimento ministeriale, necessario per avviare le misure di sostegno previste.














