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Gas refrigerante con false etichette, maxi sequestro della Finanza a Castellaneta

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La Guardia di Finanza ha scoperto due depositi utilizzati per conservare e confezionare gas refrigerante proveniente dalla Cina. Sequestrati anche 218mila euro in contanti e tre auto.

CASTELLANETA – La Guardia di Finanza di Castellaneta ha sequestrato quasi 43 tonnellate di gas refrigerante, utilizzato per condizionatori, frigoriferi e impianti di raffreddamento. Il materiale era conservato in due depositi alla periferia della città. Sette persone sono state denunciate.

L’operazione è partita da alcuni controlli sulla vendita di questi prodotti. I finanzieri hanno notato che sulle bombole mancavano le informazioni obbligatorie previste dalla legge.

Le indagini hanno portato alla scoperta di due aree dove, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, il gas arrivato dalla Cina veniva travasato in altre bombole e presentato come prodotto italiano, attraverso false etichette.

Durante le perquisizioni, sei persone avrebbero tentato di nascondere del denaro, gettando dal balcone una scatola piena di banconote. I finanzieri, anche grazie all’aiuto di un cane addestrato a trovare denaro, sono riusciti a recuperare circa 218mila euro.

In totale sono state sequestrate 3.784 bombole contenenti 42.786 chili di gas refrigerante, tre automobili, false etichette e attrezzature utilizzate per confezionare i prodotti.

Secondo le stime della Guardia di Finanza, il gas sequestrato avrebbe potuto fruttare oltre 4 milioni di euro se fosse stato venduto.

Le sette persone denunciate sono accusate, a vario titolo, di reati legati alla tutela dell’ambiente, ricettazione e frode in commercio.

Le indagini riguardano anche il possibile danno ambientale legato alla vendita irregolare di questi gas, che contribuiscono all’effetto serra.

Il procedimento penale è ancora in corso e le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate dalla magistratura.

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