Erosione delle coste in Puglia, 30 progetti contro il rischio di frane: ma i fondi non bastano

La Regione mette a disposizione 26,4 milioni di euro, ma per realizzare tutti gli interventi ammessi ne servono 41,5. Coinvolti numerosi Comuni, dal Gargano al Salento.
BARI, 26 ottobre 2026 – La Puglia si prepara a intervenire su diversi tratti di costa a rischio erosione e frane. Sono 30 i progetti che hanno superato la prima verifica della Regione, ma c’è un problema: i soldi disponibili non bastano per finanziarli tutti.
La Regione Puglia ha previsto 26,4 milioni di euro per mettere in sicurezza le coste alte, quelle caratterizzate da scogliere e pareti rocciose che, con il passare del tempo, possono diventare instabili.
I progetti ammessi richiedono però circa 41,5 milioni di euro. Mancano quindi all’appello oltre 15 milioni per coprire l’intero importo.
Dove sono previsti gli interventi
Il programma interessa diverse zone della Puglia, dal Gargano fino al Salento, passando per il Barese, la provincia di Brindisi e la costa ionica.
Nel Barese sono coinvolti Polignano a Mare e Monopoli, mentre nella provincia di Barletta-Andria-Trani figurano Barletta, Bisceglie e Trani.
Nel Brindisino i progetti riguardano Brindisi, Carovigno, Fasano, San Pietro Vernotico e Torchiarolo.
In provincia di Foggia sono interessati le Isole Tremiti, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano e Vieste.
Nel Salento compaiono Castrignano del Capo, Diso, Galatone, Melendugno, Patù, Santa Cesarea Terme, Trepuzzi e Ugento.
Sulla costa ionica, invece, sono presenti Taranto, Maruggio e Leporano.
Si tratta di località in cui la protezione della costa è importante non soltanto per l’ambiente, ma anche per la sicurezza delle persone, delle abitazioni, delle strade e delle attività turistiche.
La presenza di un Comune nell’elenco non significa, però, che tutti i suoi tratti costieri siano pericolosi. Gli interventi riguardano aree specifiche individuate nelle proposte progettuali.
Trenta progetti ammessi, ma servono altri finanziamenti
Durante un incontro del 23 ottobre tra il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese e i rappresentanti delle Province pugliesi, sono stati esaminati i risultati della prima fase della procedura.
Inizialmente erano arrivate 34 proposte, per un valore complessivo di circa 46,8 milioni di euro.
Di queste, 30 hanno superato la verifica di ammissibilità e coerenza, per un totale di circa 41,5 milioni.
Questo non significa che i cantieri possano partire subito. I progetti devono ancora affrontare i successivi passaggi della procedura e bisognerà stabilire quali potranno ricevere i finanziamenti disponibili.
Le proposte ammissibili sono inserite anche nel ReNDiS, il sistema nazionale che raccoglie gli interventi contro il dissesto idrogeologico. Quelle che non troveranno copertura economica nella prima fase potranno concorrere a eventuali finanziamenti successivi.
Perché proteggere le coste è sempre più importante
L’erosione costiera è un fenomeno che modifica lentamente il territorio. Il mare, il vento, le piogge e le caratteristiche delle rocce possono contribuire al deterioramento delle pareti rocciose.
In alcune situazioni possono verificarsi distacchi di materiale o cedimenti, con possibili rischi per chi frequenta le zone interessate.
Il problema riguarda anche il turismo, una delle principali risorse economiche della Puglia. Spiagge, scogliere, percorsi sul mare e strutture ricettive fanno parte di un patrimonio che richiede controlli e interventi di prevenzione.
Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha richiamato l’attenzione sui cambiamenti climatici e sui fenomeni naturali sempre più intensi, sottolineando la necessità di proteggere le comunità e lavorare insieme agli enti locali.
Cosa succede adesso
Il prossimo passaggio sarà capire quali progetti verranno finanziati per primi e con quali tempi.
È proprio questo l’aspetto che interessa maggiormente i territori coinvolti. Avere un progetto ammesso è un primo risultato, ma non equivale ad avere un intervento finanziato e pronto a partire.
Restano quindi alcune domande importanti: quali tratti di costa avranno la precedenza? Quando saranno disponibili i fondi? E soprattutto, quanto tempo passerà prima dell’apertura dei cantieri?
Per ora non è stata comunicata, nelle informazioni disponibili, una graduatoria definitiva degli interventi finanziati.
La sfida per la Regione sarà trasformare i progetti in lavori concreti, dando priorità alle situazioni di maggiore rischio e cercando nuove risorse per le opere rimaste senza copertura.

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