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Gasolio a 2,33 euro in Puglia, ambulanti in protesta ad Andria: «Così non reggiamo»

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I furgoni hanno attraversato la tangenziale e le strade di Andria. CasAmbulanti chiede agevolazioni sul carburante per la categoria e annuncia la possibilità di portare la protesta a Roma.

ANDRIA, 23 settembre 2026 – I furgoni degli ambulanti in strada contro il caro gasolio. È partita da Andria la protesta promossa da CasAmbulanti per chiedere al Governo misure specifiche per una categoria che utilizza quotidianamente mezzi commerciali per raggiungere mercati e punti di approvvigionamento.

Il corteo si è svolto martedì 22 settembre: dopo il raduno, furgoni e camion hanno percorso la tangenziale per poi dirigersi verso il centro cittadino. La mobilitazione potrebbe però non fermarsi alla Puglia: gli organizzatori hanno già prospettato la possibilità di portare la protesta fino a Roma.

La richiesta degli ambulanti: sconti anche per la categoria

Il punto centrale non è soltanto la denuncia dell’aumento dei prezzi.

CasAmbulanti chiede che anche i venditori ambulanti possano accedere a forme di riduzione del costo del gasolio previste o adottate per categorie che utilizzano il carburante come componente essenziale della propria attività lavorativa.

Il presidente dell’associazione, Savino Montaruli, ha sottolineato che i furgoni vengono utilizzati per raggiungere i mercati, acquistare e trasportare la merce e svolgere le altre operazioni necessarie all’attività commerciale.

Da qui la richiesta al Governo di riconoscere la specificità del commercio ambulante e intervenire sul costo del carburante.

In Puglia il gasolio self supera 2,33 euro al litro

A dare una dimensione concreta alla protesta sono i dati ufficiali.

Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 21 settembre il prezzo medio del gasolio self in Puglia era di 2,333 euro al litro, mentre la benzina self si attestava a 2,164 euro.

Si tratta di medie regionali riferite agli impianti fuori dalla rete autostradale e calcolate sulla base dei prezzi comunicati dagli esercenti.

PugliaPress aveva già ricostruito l’andamento dall’inizio dell’anno: tra il 7 gennaio e il 20 settembre il gasolio self era passato da 1,668 a 2,332 euro al litro, con un incremento di circa il 39,8%. Su un pieno da 50 litri significa oltre 33 euro in più rispetto ai primi giorni del 2026.

Per un ambulante, però, il costo non riguarda un singolo pieno occasionale. Gli spostamenti tra mercati, magazzini e fornitori trasformano il carburante in una voce strutturale dell’attività.

Ed è proprio su questo punto che CasAmbulanti tenta di spostare il confronto: non soltanto protestare contro il prezzo alla pompa, ma chiedere il riconoscimento di un costo professionale che, secondo l’associazione, sta diventando sempre più difficile da sostenere.

Dopo Andria la protesta può arrivare a Roma

La manifestazione pugliese potrebbe quindi rappresentare soltanto il primo passaggio della mobilitazione.

Nei giorni precedenti CasAmbulanti aveva già annunciato lo stato di agitazione e l’intenzione di dare continuità all’iniziativa qualora non arrivassero risposte.

Resta ora da capire se alla protesta di Andria seguirà effettivamente una manifestazione nazionale a Roma e, soprattutto, se dal Governo arriverà un’apertura sulla richiesta di estendere agli ambulanti forme di agevolazione sul costo del gasolio.

È questo il vero passaggio successivo: trasformare il corteo dei furgoni in una proposta concreta da portare al tavolo delle istituzioni.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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