Il caldo sta cambiando le campagne pugliesi: crescono avocado, mango e nuove colture tropicali

Coldiretti Puglia segnala che le temperature sempre più alte stanno cambiando il modo di coltivare. Nascono nuove produzioni, ma aumentano anche i problemi legati alla siccità e alla mancanza d’acqua.
Il caldo sta cambiando il volto delle campagne pugliesi. Sempre più aziende agricole scelgono di coltivare avocado, mango, lime e altri prodotti tropicali che fino a pochi anni fa sembravano impossibili da far crescere in Puglia.
A dirlo è Coldiretti Puglia, che richiama i dati di Copernicus. Nel giugno 2026 la temperatura media in Italia è stata di 22,71 gradi, cioè 3,27 gradi in più rispetto alla media degli ultimi trent’anni. In Europa è stato il secondo giugno più caldo da quando vengono raccolti questi dati.
Il cambiamento si vede anche nei campi. Accanto agli ulivi, ai vigneti e agli ortaggi, stanno trovando spazio nuove colture come avocado, mango, lime, bacche di aronia e microgreen. In alcune aziende si coltivano anche origano cubano, basilico giapponese, amaranto rosso e altre piante poco conosciute.
Per Coldiretti non si tratta più di semplici esperimenti. Sempre più agricoltori stanno investendo in queste produzioni perché il clima è cambiato e la stagione calda dura più a lungo. Questo permette alle piante di crescere meglio e, nelle serre, di ridurre anche i costi del riscaldamento.
Anche il mercato sta facendo la sua parte. Ristoranti e consumatori cercano prodotti nuovi, freschi e coltivati in Italia. Per questo aumenta l’interesse verso la frutta tropicale prodotta in Puglia.
Sono soprattutto i giovani agricoltori a puntare su queste colture. Molti stanno recuperando terreni che rendevano poco e li trasformano in aziende più moderne e diversificate.
L’avocado è oggi il simbolo di questo cambiamento, ma crescono anche le coltivazioni di mango, lime e compaiono le prime banane coltivate interamente in Puglia.
Secondo Coldiretti, però, il caldo non porta solo vantaggi. Le temperature elevate fanno aumentare la siccità, il consumo di acqua e i rischi legati agli eventi climatici estremi.
Per questo servono investimenti nelle reti idriche, nella ricerca e nel sostegno alle imprese agricole. Solo così le aziende potranno continuare a crescere e affrontare un clima che cambia sempre più velocemente.

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