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Lecce, sventata truffa del finto carabiniere: due arresti

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Una donna ha chiamato il 112 mentre preparava gioielli e denaro: decisivo l’intervento della Squadra Mobile.

Una telefonata al 112 ha impedito che una donna di Lecce diventasse l’ennesima vittima della truffa del finto carabiniere. La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza due uomini, ritenuti responsabili del tentativo di raggiro, mentre un terzo complice è attualmente ricercato.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile nell’ambito dei servizi di contrasto ai reati predatori. Il tempestivo intervento ha permesso di recuperare gioielli e denaro che sarebbero stati consegnati ai truffatori.

La truffa del finto carabiniere e la chiamata che ha cambiato tutto

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era spacciato per un maresciallo dei Carabinieri. Il falso militare le aveva raccontato che un familiare era coinvolto in un grave incidente stradale e che, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario consegnare immediatamente denaro e oggetti di valore.

La donna, intimorita, aveva raccolto contanti e monili in una scatola, ma contemporaneamente è riuscita ad avvisare le Forze dell’Ordine. Gli agenti, già nei pressi dell’abitazione, sono entrati poco prima dell’arrivo dell’uomo incaricato di ritirare il bottino.

Bloccati il presunto esecutore e il complice

L’uomo, entrato nell’abitazione, si è diretto nella camera da letto e ha preso il portagioie. All’uscita è stato immediatamente fermato dagli investigatori in borghese, che hanno recuperato i beni restituendoli alla proprietaria.

Nelle vicinanze è stato intercettato anche il presunto complice, in attesa a bordo di un’auto. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato altri monili in oro, sui quali sono in corso accertamenti per verificarne la provenienza, oltre a 365 euro in contanti e una modica quantità di cocaina. Per quest’ultima circostanza è scattata la segnalazione amministrativa alla Prefettura.

I due uomini sono stati arrestati con l’accusa di truffa aggravata. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. Dovranno inoltre rispondere dell’accusa di ricettazione in relazione ai gioielli trovati nella loro disponibilità. Il Questore di Lecce ha emesso nei loro confronti anche un Foglio di Via con divieto di ritorno nel capoluogo salentino per quattro anni.

Un fenomeno che colpisce soprattutto gli anziani

Le truffe con il metodo del “finto carabiniere” continuano a rappresentare una delle principali minacce per le persone anziane, spesso sole in casa. I malviventi fanno leva sulla paura e sugli affetti familiari per convincere le vittime a consegnare denaro e preziosi.

La Polizia ricorda che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine, magistrato o ente pubblico chiederà mai denaro o gioielli a domicilio. In caso di telefonate sospette è fondamentale interrompere la conversazione, contattare direttamente i propri familiari e chiamare il Numero Unico di Emergenza 112.

Le indagini proseguono per individuare il terzo componente del gruppo e verificare la provenienza degli altri oggetti preziosi sequestrati. L’episodio conferma quanto sia decisiva la tempestiva segnalazione alle Forze dell’Ordine per impedire che truffe di questo tipo vadano a segno, soprattutto nel periodo estivo quando molti anziani restano soli.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Redazione Pugliapress

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