Pane e Pomodoro chiusa ai bagnanti: nuovo stop al mare dopo il temporale

Il Comune ha vietato temporaneamente la balneazione sulla spiaggia barese dopo lo sforamento dei limiti di sicurezza nella condotta Matteotti. Il Comitato di cittadinanza attiva chiede chiarimenti sui lavori finanziati con 28 milioni di euro.
Bari ferma di nuovo la balneazione sulla spiaggia di Pane e Pomodoro. Il divieto è scattato dopo il temporale del 30 giugno 2026.
Lo stop è legato allo sversamento di liquami in mare. I controlli hanno rilevato anche il superamento dei limiti di sicurezza nella vicina condotta Matteotti.
Transenne sulla spiaggia di Pane e Pomodoro
Sulla spiaggia sono comparse transenne e nastri bianco-rossi. L’accesso in acqua è stato bloccato.
Molti cittadini e turisti erano arrivati sul litorale barese per una giornata di mare. Il cielo era sereno, il vento debole e il mare calmo. La balneazione, però, era vietata.
Il problema dopo il temporale
Il nuovo divieto riporta al centro una criticità già nota. Dopo piogge intense, anche brevi, Pane e Pomodoro torna spesso sotto osservazione.
Il nodo riguarda lo scarico di acque miste e la tenuta del sistema di smaltimento. Il temporale del 30 giugno ha fatto emergere di nuovo il problema.
La denuncia del Comitato
La denuncia arriva dal Comitato di cittadinanza attiva. In un comunicato, il Comitato ha parlato di un inconveniente facile da prevedere.
Secondo il Comitato, il problema rischia di ripetersi durante l’estate. Le previsioni indicano infatti possibili temporali improvvisi, brevi ma intensi.
I lavori dell’Acquedotto Pugliese
Il Comitato chiede chiarimenti anche sui lavori dell’Acquedotto Pugliese. Gli interventi sono finanziati con 28 milioni di euro.
L’obiettivo dichiarato è eliminare lo scarico di acque miste. Proprio questo scarico viene indicato tra le cause dei ripetuti divieti di balneazione.
Quando sarà revocato il divieto
Al momento non è chiaro quando il divieto sarà revocato. La riapertura dipenderà dagli esiti dei controlli.
La balneazione potrà riprendere solo con il rientro dei parametri nei limiti previsti. La sicurezza dei bagnanti resta il criterio principale.
Il caso di Pane e Pomodoro riguarda una delle spiagge più frequentate di Bari. Ma tocca anche temi più ampi: qualità del mare, infrastrutture urbane e gestione degli eventi meteorologici intensi.

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