Taranto 2026, a 50 giorni dai Giochi si svelano medaglia e spot

La città fa il punto su opere, organizzazione ed eredità dei Giochi del Mediterraneo.
Taranto entra negli ultimi 50 giorni prima dei XX Giochi del Mediterraneo 2026. Oggi, al Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, saranno presentati la medaglia ufficiale e lo spot dell’evento sportivo internazionale.
L’incontro, dal titolo “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Bilancio, prospettive ed eredità”, servirà a fare il punto sulle opere realizzate, sulle sfide ancora aperte e su ciò che resterà alla città dopo la manifestazione.
Medaglia e spot ufficiale nel giorno del bilancio
La giornata si apre con l’intervento di Massimo Ferrarese, presidente del Comitato organizzatore Taranto 2026. Prevista anche la presenza di Mehrez Boussayene, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.
Durante l’incontro sarà svelata la medaglia ufficiale dei Giochi, simbolo dell’appuntamento ormai vicino. In chiusura sarà invece presentato lo spot ufficiale, destinato a raccontare Taranto e la Puglia sulla scena sportiva internazionale.
Ministri, Regione e Comune al tavolo sul futuro di Taranto
La tavola rotonda sarà moderata da Andrea Pancani, vicedirettore de La7, e vedrà il confronto tra i ministri Andrea Abodi e Tommaso Foti, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il sindaco di Taranto Pietro Bitetti.
Al centro del dibattito ci saranno il bilancio dei lavori, le prospettive organizzative e soprattutto l’eredità concreta dei Giochi per cittadini, sportivi e quartieri.
Impianti e opere: la sfida dell’eredità urbana
Ferrarese ha sottolineato che molte strutture, inizialmente viste solo nei render, stanno prendendo forma: dalle piscine olimpiche sul mare alla pista di atletica outdoor, dalla pista indoor del PalaRicciardi allo skatepark, fino ai campi da tennis e padel, alla pista di pattinaggio e al nuovo stadio Iacovone.
Secondo il presidente del Comitato organizzatore, dietro ogni opera ci sono progettazione, lavoro e competenze che dovranno trasformarsi in un patrimonio stabile per Taranto. Il Parco Urbano Salinella è indicato come uno degli interventi più vicini al traguardo, insieme alla pista di pattinaggio e ai parcheggi dell’area stadio.
La vera partita, ora, non riguarda soltanto l’apertura dei Giochi. Per Taranto e per la Puglia la sfida sarà fare in modo che impianti, servizi e spazi pubblici restino vivi anche dopo l’evento, diventando occasioni di sport, mobilità, turismo e riqualificazione urbana per i cittadini.

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