
La UIL Pensionati lancia l’allarme sui dati INPS: la popolazione diminuisce, cresce il divario tra uomini e donne e aumenta il rischio di povertà tra gli anziani.
La Puglia invecchia e perde abitanti, mentre le pensioni restano inferiori alla media nazionale. È quanto emerge dal Rendiconto Sociale Regionale INPS Puglia 2025, presentato alla Fiera del Levante di Bari.
Nel 2025 i residenti sono scesi a 3.877.395, circa 13mila in meno rispetto all’anno precedente. Gli over 65 sono 959.615, pari al 24,8% della popolazione: quasi un pugliese su quattro.
In regione si contano oltre un milione di pensionati. L’importo medio delle nuove prestazioni è di 757 euro mensili, mentre le nuove pensioni di vecchiaia raggiungono mediamente 1.190 euro.
A pesare è anche il divario tra uomini e donne. Nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, le pensioni vigenti ammontano mediamente a 840 euro mensili per le donne e 1.507 euro per gli uomini, contro una media nazionale rispettivamente di 1.069 e 2.006 euro.

Per Tiziana Carella, segretaria generale della UIL Pensionati Puglia, si tratta di una situazione destinata ad aggravarsi: «Più anziani, meno giovani, pensioni più basse della media nazionale, lavoro povero, liste d’attesa e bisogni crescenti di assistenza: non siamo davanti a emergenze separate, ma a un’unica grande questione sociale pugliese».
Il sindacato richiama anche le difficoltà di accesso alla sanità, denunciando che molti pensionati sono costretti a pagare visite private o a rinunciare alle cure.
La UIL Pensionati chiede quindi alla Regione Puglia interventi contro la povertà degli anziani, un maggiore sostegno alle famiglie e servizi sanitari e assistenziali più accessibili.

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