
Dal 2027 previsti quasi 7mila posti in meno in Italia. In Puglia pesano anche i tagli già avviati. I sindacati chiedono di modificare la manovra.
BARI, 3 novembre 2026 – Circa 700 posti a rischio nella scuola pugliese tra docenti e personale ATA. È l’allarme rilanciato dal Quotidiano di Puglia sulle conseguenze della manovra economica 2027. Una prospettiva che preoccupa lavoratori e famiglie, mentre i sindacati preparano la mobilitazione.
Il disegno di legge di Bilancio prevede, a livello nazionale, una riduzione di 4.925 posti per gli insegnanti e 2.049 per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario a partire dall’anno scolastico 2027/2028. Complessivamente, quasi 7mila posti in meno.
In Puglia i tagli sono già cominciati
Il problema non nasce oggi. A maggio, la TGR Rai Puglia aveva documentato la riduzione di 211 posti ATA nella regione: 190 collaboratori scolastici e 21 assistenti amministrativi. Per i soli collaboratori scolastici, 55 posti in meno a Bari, 38 a Lecce, 31 a Foggia, 28 a Taranto e 19 ciascuno a Brindisi e nella BAT.
C’è però un elemento da chiarire: i 700 posti indicati per la Puglia non rappresentano ancora un taglio ufficialmente ripartito per provincia. Anche la testata pugliese Il Sipontino segnala l’assenza di una distribuzione territoriale definitiva.
Meno personale, quali conseguenze per gli studenti?
La riduzione degli organici potrebbe incidere sulle supplenze, sulle assunzioni dei precari e sul funzionamento delle segreterie scolastiche.
A complicare il quadro c’è il calo degli iscritti: secondo i dati riferiti dai sindacati alla TGR, la Puglia perde circa 12mila studenti ogni anno. Una diminuzione che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, dovrebbe servire a ridurre il numero di alunni per classe anziché il personale.
Dal 6 novembre sono annunciate 30 assemblee territoriali nelle sei province pugliesi, secondo quanto riportato dal Quotidiano di Puglia. Intanto, anche a livello nazionale i sindacati chiedono al Parlamento di cancellare le riduzioni previste. ANSA.it
La questione decisiva riguarda ora la distribuzione dei tagli: quanti posti perderà effettivamente ogni provincia pugliese e quali scuole subiranno le conseguenze? La risposta dipenderà dal testo definitivo della manovra e dai successivi provvedimenti sugli organici.














