
Sono 870mila le dosi antinfluenzali acquistate dalla Regione e 21.500 quelle di anticorpi contro il VRS. Dal 1° dicembre la vaccinazione gratuita potrà essere estesa a tutti, utilizzando le dosi rimaste disponibili.
BARI, 26 ottobre 2026 – In Puglia è partita la campagna di prevenzione contro l’influenza stagionale e il virus respiratorio sinciziale (VRS), particolarmente pericoloso per i bambini più piccoli. La Regione ha programmato quasi 900mila dosi complessive, con l’obiettivo di proteggere soprattutto anziani, persone fragili, bambini e donne in gravidanza.
La novità riguarda anche chi non appartiene alle categorie considerate a rischio. Dal 1° dicembre, infatti, le dosi antinfluenzali rimaste potranno essere somministrate gratuitamente a tutti i cittadini che ne faranno richiesta, dopo aver garantito la precedenza alle persone più vulnerabili.
Vaccino antinfluenzale: chi può farlo gratuitamente
La campagna è già attiva attraverso medici di famiglia, pediatri, centri vaccinali delle ASL e farmacie aderenti.
La vaccinazione gratuita è prevista per gli over 60, le donne in gravidanza, i bambini dai sei mesi ai sei anni e le persone con malattie croniche, come diabete, problemi cardiaci o respiratori.
Sono comprese anche alcune categorie di lavoratori, tra cui personale sanitario, insegnanti, forze dell’ordine e operatori del soccorso.
La Regione ha acquistato cinque tipologie di vaccino, da utilizzare in base all’età e alle condizioni di salute. Per i bambini dai due ai nove anni è disponibile anche una formulazione spray nasale, che non richiede l’iniezione.
Anziani, in Puglia più di 200mila vaccinazioni da recuperare
Uno dei dati più importanti riguarda gli anziani.
In Puglia vivono circa 950mila persone con più di 65 anni, ma nella precedente stagione antinfluenzale la copertura vaccinale si è fermata al 53%.
L’obiettivo indicato dal Ministero della Salute è arrivare almeno al 75%. Per raggiungerlo, secondo i calcoli della Regione, occorrerà vaccinare oltre 200mila anziani in più rispetto al 2025.
Non si tratta soltanto di aumentare il numero delle vaccinazioni. Proteggere le persone più anziane significa anche cercare di ridurre le complicazioni dell’influenza e i ricoveri ospedalieri nei mesi invernali.
Virus respiratorio sinciziale: protezione gratuita per i neonati
Accanto alla campagna antinfluenzale è partita anche quella contro il virus respiratorio sinciziale, conosciuto come VRS.
Questo virus può provocare bronchioliti e difficoltà respiratorie, soprattutto nei bambini durante i primi mesi di vita.
Un dato aiuta a comprendere il problema: nel 2024, in Puglia, sono stati registrati 408 ricoveri legati al VRS. Il 93% dei ricoveri ha riguardato bambini nel primo anno di vita.
Per la stagione 2026-2027 la Regione ha previsto 21.500 dosi di anticorpi monoclonali, destinati a proteggere i più piccoli.
È importante chiarire che non si tratta di un vaccino tradizionale, ma di un anticorpo già pronto, somministrato con una sola iniezione. La protezione dura almeno cinque mesi e può ridurre di circa l’80% il rischio di malattia grave.
Il trattamento è gratuito e volontario per i bambini nati dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027. Per i nati durante la stagione epidemica è prevista la somministrazione prima delle dimissioni dal reparto di Neonatologia. Per gli altri bambini interessati ci si può rivolgere al pediatra o al centro vaccinale.
Le prime vaccinazioni nel Salento e il ruolo dei pediatri
La campagna è entrata nella fase operativa anche nelle province pugliesi.
L’ASL Lecce ha previsto 155mila dosi antinfluenzali, da distribuire attraverso medici, pediatri, farmacie e strutture sanitarie.
Nel territorio leccese, secondo i dati diffusi il 19 ottobre, erano già stati immunizzati contro il VRS oltre 300 neonati nati dal 1° ottobre.
La Regione ha inoltre raggiunto un’intesa con le organizzazioni dei pediatri per la campagna 2026-2027, prevedendo risorse per le somministrazioni e il coinvolgimento degli ambulatori pediatrici nella protezione dei bambini.
Come prenotare e cosa succede dal 1° dicembre
Chi desidera vaccinarsi contro l’influenza può rivolgersi al proprio medico di famiglia, al pediatra per i bambini oppure ai centri vaccinali delle ASL. Anche le farmacie aderenti partecipano alla campagna per le categorie previste.
Dal 1° dicembre la vaccinazione antinfluenzale gratuita potrà essere richiesta anche da chi non rientra nei gruppi prioritari, utilizzando le dosi residue.
Resta però una questione importante: capire quante persone aderiranno realmente alla campagna e se la Puglia riuscirà ad aumentare la protezione degli anziani.
Le dosi acquistate rappresentano il punto di partenza. Saranno i numeri delle somministrazioni, nei prossimi mesi, a mostrare se l’obiettivo sarà raggiunto.

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