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Giochi del Mediterraneo, Perrini rivendica la svolta: «L’impegno del Governo Meloni è realtà»

Il vicepresidente del Consiglio regionale richiama il ruolo del Governo, i 400 milioni stanziati e il futuro di Taranto dopo i Giochi.

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Perrini: Il Governo Meloni ha reso possibile la svolta, la sfida ora è l’eredità per Taranto

Renato Perrini legge l’avvio dei Giochi del Mediterraneo partendo da un dato politico preciso: Taranto è riuscita a trasformare un percorso difficile in una vetrina internazionale e, nella sua ricostruzione, il passaggio decisivo è arrivato con l’intervento del Governo Meloni. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale non si limita quindi a celebrare la cerimonia inaugurale, ma collega il risultato raggiunto alle scelte compiute negli ultimi anni.

«La cerimonia di inaugurazione e il grandioso avvio dei Giochi del Mediterraneo rappresentano un momento di orgoglio irripetibile per Taranto, la Puglia e l’Italia intera», afferma Perrini, sottolineando il valore della presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei Capi di Stato e delle delegazioni straniere. Un’immagine che, secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, certifica il salto compiuto dalla città e la capacità di portare a compimento una manifestazione che per lungo tempo aveva dovuto fare i conti con ritardi e difficoltà.

Perrini torna infatti sul punto che più volte ha caratterizzato i suoi interventi sui Giochi: il rischio concreto che l’appuntamento potesse essere compromesso. Ricorda «un percorso in salita», le difficoltà delle precedenti gestioni e i ritardi accumulati, individuando nella successiva azione del Governo nazionale il momento della svolta. La nomina commissariale e lo stanziamento di 400 milioni di euro rappresentano, nella sua lettura, gli strumenti che hanno oconsentito di recuperare terreno e trasformare l’incertezza in opere, impianti e organizzazione.

È una posizione che Perrini porta avanti senza cambiare registro rispetto a quanto sostenuto nei mesi più complicati. Anche oggi, con i Giochi finalmente partiti, continua a collegare il risultato alla stessa linea politica: intervento dello Stato, accelerazione delle opere e investimento diretto su Taranto. «Si è riusciti a compiere un vero e proprio miracolo organizzativo e infrastrutturale», sostiene, parlando di un territorio al quale sarebbe stata restituita «dignità e prospettiva».

La stessa nettezza emerge nel passaggio dedicato alle contestazioni rivolte al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la cerimonia inaugurale. Perrini parla di «un gruppo organizzato di oppositori» e definisce «miope e ingeneroso» l’atteggiamento di chi ha scelto di fischiare il premier proprio nella serata in cui Taranto mostrava al Mediterraneo il risultato raggiunto. Nella sua interpretazione, quella contestazione non avrebbe colpito soltanto il Governo, ma l’immagine stessa della città in una giornata che avrebbe dovuto rappresentare un momento di unità e orgoglio.

Il ragionamento di Perrini sui Giochi del Mediterraneo, però, non si ferma all’inaugurazione. Il punto successivo riguarda ciò che resterà quando le competizioni saranno terminate. Impianti, infrastrutture, visibilità internazionale e capacità organizzativa dovranno trasformarsi in un patrimonio stabile per Taranto e per il territorio. «Continueremo a lavorare a testa alta per far sì che questa eredità di impianti, sviluppo e rilancio d’immagine continui a portare beneficio ai nostri cittadini ben oltre la fine delle competizioni».

Ed è proprio qui che la posizione di Perrini acquista una continuità politica precisa: il successo dei Giochi, nella sua lettura, non si misura soltanto nella riuscita della cerimonia o nelle giornate di gara, ma nella capacità di far durare nel tempo ciò che Taranto ha conquistato.

Il risultato di oggi, per il vicepresidente del Consiglio regionale, diventa quindi il punto di partenza di una fase nuova, nella quale la città dovrà dimostrare di saper trasformare l’occasione dei Giochi in sviluppo concreto.

Antonio Rubino

Antonio Rubino è giornalista, editore e direttore del Gruppo Puglia Press e de La Voce del Popolo. Esperto di comunicazione e organizzatore di grandi eventi, ha collaborato anche con la RAI. Leggi la biografia completa 

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