Otto torri elettromagnetiche previste a Gallipoli, il Comune chiede lo stop dell’iter

Il progetto di Ferrovie del Sud Est interessa 56 comuni pugliesi. A Gallipoli sono previsti otto impianti, due dei quali nel centro abitato. Il sindaco Flavio Fasano contesta la procedura amministrativa e chiede chiarimenti sulle autorizzazioni.
Torri elettromagnetiche a Gallipoli: il progetto divide la città
Le torri elettromagnetiche a Gallipoli previste dal piano di ammodernamento di Ferrovie del Sud Est hanno acceso il confronto tra amministrazione comunale e azienda ferroviaria. Il progetto riguarda l’adeguamento tecnologico e la messa in sicurezza della rete ferroviaria e coinvolge complessivamente 56 comuni pugliesi.
Nel territorio di Gallipoli è prevista l’installazione di otto tralicci elettromagnetici, due dei quali raggiungerebbero un’altezza di circa 23 metri e verrebbero collocati all’interno del centro abitato. Uno degli impianti, secondo quanto comunicato dal Comune, sorgerebbe in via Ravenna, nelle vicinanze di Corso Roma.
Le preoccupazioni del Comune
L’intervento ha suscitato preoccupazione tra alcuni residenti, soprattutto per l’impatto paesaggistico delle strutture in un’area urbana particolarmente frequentata.
Il sindaco Flavio Fasano ha espresso la propria contrarietà al progetto, ritenendo che la localizzazione degli impianti possa avere conseguenze sul decoro urbano e sull’immagine turistica della città. Il primo cittadino ha inoltre richiamato le preoccupazioni manifestate da parte della cittadinanza in merito agli aspetti sanitari, sottolineando tuttavia che tali valutazioni competono agli enti tecnici preposti.
La diffida a Ferrovie del Sud Est
Non potendo adottare un’ordinanza di sospensione dei lavori senza il rischio di eventuali contenziosi, l’Amministrazione comunale ha scelto di intervenire sul piano amministrativo.
Secondo quanto riportato nella diffida inviata a Ferrovie del Sud Est, il Comune ritiene necessario chiarire alcuni aspetti dell’iter autorizzativo. In particolare, l’ente sostiene che non risulterebbe presentata la richiesta di autorizzazione comunale e che non sarebbe stata trasmessa ad ARPA Puglia la documentazione ritenuta necessaria per consentire l’espressione del parere di competenza.
La diffida invita quindi la società a regolarizzare la procedura prima dell’eventuale prosecuzione delle attività.
Un progetto che interessa tutta la Puglia
L’intervento rientra in un più ampio programma di modernizzazione della rete di Ferrovie del Sud Est, finalizzato ad aumentare gli standard tecnologici e di sicurezza della circolazione ferroviaria.
La vicenda di Gallipoli evidenzia il delicato equilibrio tra l’esigenza di ammodernare le infrastrutture e quella di tutelare il contesto urbano, il paesaggio e la qualità della vita dei residenti. Saranno ora gli sviluppi del procedimento amministrativo e gli eventuali chiarimenti tra Comune, Ferrovie del Sud Est e gli enti competenti a definire il prosieguo dell’intervento.

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