La Puglia conquista due Bandiere Verdi per l’agricoltura sostenibile

Premiate a Roma due realtà delle province di Lecce e Taranto che puntano su tutela dell’ambiente, innovazione e utilizzo responsabile delle risorse naturali.
La Bandiera Verde per l’agricoltura in Puglia premia quest’anno due imprese delle province di Lecce e Taranto. Il riconoscimento, assegnato da CIA Agricoltori Italiani, valorizza il loro impegno nella sostenibilità ambientale e nella tutela del territorio. La cerimonia si è svolta giovedì 5 novembre 2026 a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati.
Le due realtà hanno ottenuto il premio nella categoria Agri-ecology, riservata alle attività agricole che adottano pratiche produttive attente all’ambiente. Entrambe operano in settori specializzati, dalla raccolta e lavorazione dei tartufi alla coltivazione dei funghi.
Bandiera Verde per l’agricoltura in Puglia: il valore della sostenibilità
Il riconoscimento valorizza un modello agricolo che cerca di conciliare produttività e rispetto delle risorse naturali. Secondo CIA, le imprese premiate limitano l’utilizzo di sostanze chimiche, ottimizzano il consumo di acqua e impiegano energie rinnovabili nei processi produttivi.
Sono scelte che assumono particolare importanza in una regione dove la disponibilità idrica rappresenta una delle principali difficoltà per il settore. Il tema è già emerso nelle richieste di CIA Puglia, che ha denunciato le differenze nei costi dell’acqua destinata all’irrigazione tra le diverse aree del territorio. Notizie Puglia PugliaPress
Anche il ricorso alle fonti rinnovabili richiede attenzione. La transizione energetica deve infatti trovare un equilibrio con la salvaguardia dei terreni agricoli, come evidenziato nel confronto regionale sulla tutela degli ulivi e delle coltivazioni.
Tradizione agricola e ricambio generazionale
Un altro elemento che accomuna le due esperienze è la capacità di rinnovarsi nel tempo. Le attività hanno consolidato le proprie produzioni attraverso investimenti, nuove tecniche di lavorazione e il coinvolgimento delle generazioni successive.
Per CIA Agricoltori Italiani, questo percorso dimostra come la tradizione possa convivere con l’innovazione, senza perdere il legame con il territorio.
Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti dell’organizzazione. Benedetto Accogli, presidente di CIA Salento, ha sottolineato il significato del premio per la vocazione della Puglia alla sostenibilità ambientale.
Giannicola D’Amico, presidente di CIA Due Mari, ha invece richiamato il valore del ricambio generazionale e dell’innovazione. Gennaro Sicolo, presidente regionale e vicepresidente nazionale di CIA, ha indicato le due esperienze come esempi di riferimento anche fuori dai confini regionali.
Il premio conferma l’attenzione verso un’agricoltura capace di evolversi senza rinunciare alla qualità delle produzioni. Resta però un aspetto da approfondire: quali risultati misurabili abbiano raggiunto le imprese premiate in termini di risparmio idrico, energia e riduzione delle sostanze chimiche. Dati che permetterebbero di valutare concretamente il loro contributo alla sostenibilità.














