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Carceri pugliesi, l’Osapp denuncia 5.300 detenuti: i dati ufficiali sono diversi

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L’Osapp denuncia una situazione difficile negli istituti penitenziari. I dati del Ministero confermano il sovraffollamento: a Foggia, Taranto e Lecce tra le situazioni più delicate.

Nelle carceri pugliesi ci sono molti più detenuti rispetto ai posti disponibili. Al 30 settembre 2026, secondo il Ministero della Giustizia, negli 11 istituti della regione erano presenti 4.806 persone, mentre i posti previsti erano soltanto 2.941. Significa che ci sono 1.865 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare.

A denunciare la situazione è anche l’Osapp, il sindacato autonomo della Polizia penitenziaria, che il 29 ottobre ha visitato gli istituti di Foggia, Lucera e San Severo.

Secondo il sindacato, il numero dei detenuti sarebbe arrivato a circa 5.300. Una cifra superiore a quella riportata nelle ultime statistiche ministeriali disponibili, che richiede quindi un ulteriore chiarimento.

A Foggia quasi il doppio dei detenuti rispetto ai posti

Tra le situazioni più difficili c’è quella del carcere di Foggia.

Secondo i numeri diffusi dall’Osapp, nell’istituto sono presenti 681 detenuti a fronte di 364 posti regolamentari. Anche a Lucera e San Severo si registra un numero di persone superiore alla capienza prevista.

Ma il problema riguarda tutta la Puglia.

I dati ministeriali di settembre mostrano che il sovraffollamento regionale ha raggiunto il 163,4%. In parole semplici, per ogni 100 posti previsti ci sono circa 163 detenuti.

Una situazione che rende più difficile la gestione quotidiana delle strutture, dalla sorveglianza all’assistenza sanitaria, fino alle attività di lavoro e formazione.

Mancano anche gli agenti della Polizia penitenziaria

Il sovraffollamento non è l’unico problema. L’Osapp denuncia anche la mancanza di personale.

Nel carcere di Foggia, secondo il sindacato, sono in servizio 221 agenti rispetto ai 244 previsti. A questi si aggiunge il personale incaricato del trasferimento dei detenuti: 38 unità contro le 56 previste.

La carenza di personale significa più difficoltà nell’organizzare i turni e garantire la sicurezza.

Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sulle aggressioni agli agenti, sull’ingresso di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti negli istituti.

Sono problemi denunciati dall’Osapp che richiedono interventi e controlli da parte dell’amministrazione penitenziaria.

Il problema riguarda anche Taranto, Lecce e Bari

Il sovraffollamento non si ferma alla provincia di Foggia.

Secondo un’elaborazione di Ottorighe basata sui dati ministeriali di settembre, il carcere di Lecce ospitava 1.450 detenuti, quello di Taranto 863 e quello di Bari 431.

C’è poi un altro elemento importante: alcuni posti indicati nella capienza ufficiale non sono realmente utilizzabili.

Secondo la stessa elaborazione, togliendo i posti temporaneamente non disponibili, in Puglia resterebbero 2.593 posti effettivi. Il sovraffollamento reale salirebbe così al 185,3%.

Questo significa che la pressione sulle strutture può essere ancora maggiore rispetto a quella mostrata dalle statistiche sulla capienza regolamentare.

Cosa succede adesso

L’Osapp chiede interventi alle istituzioni e al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

Il problema riguarda sia le condizioni di vita dei detenuti sia quelle di lavoro degli agenti.

Il carcere deve garantire la sicurezza, ma anche la possibilità di seguire percorsi di recupero e reinserimento nella società. Con strutture sovraffollate e personale insufficiente, raggiungere questi obiettivi diventa più difficile.

Resta da capire quali interventi siano previsti per gli istituti pugliesi, quanti nuovi agenti arriveranno e come si intenda ridurre il numero dei detenuti rispetto ai posti disponibili.

Sono queste le risposte che servono per capire se la situazione potrà migliorare nei prossimi mesi.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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