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Lecce, vodka venduta ai minorenni senza controllare i documenti: negozio chiuso

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Una ragazza si è sentita male dopo aver bevuto alcol ed è caduta battendo la testa. Il titolare del negozio è stato denunciato.

LECCE – Un negozio del centro storico di Lecce è stato chiuso per sette giorni dopo aver venduto due bottiglie di vodka a dei minorenni. Una ragazza, dopo aver bevuto, si è sentita male ed è finita in ospedale.

I fatti risalgono al 26 settembre scorso. I ragazzi avevano acquistato la vodka in un negozio e si erano poi spostati in piazza Sant’Oronzo. Qui una minorenne ha accusato un malore, è caduta a terra e ha battuto la testa.

Un’amica ha avvisato i genitori della ragazza, che hanno chiamato il 112. Sul posto sono arrivati i Carabinieri. La giovane è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi, dove i medici hanno riscontrato un’intossicazione da alcol e un trauma cranico. Dopo le cure è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni.

I Carabinieri hanno ascoltato i testimoni e controllato le immagini delle telecamere del negozio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il commerciante avrebbe venduto la vodka senza chiedere i documenti per verificare l’età dei ragazzi.

Il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Il questore di Lecce, Giampietro Lionetti, dopo gli accertamenti della Polizia di Stato, ha disposto la sospensione dell’attività per sette giorni.

Il provvedimento è stato notificato dai Carabinieri il 29 ottobre. La denuncia non equivale a una condanna e la responsabilità penale del commerciante dovrà essere accertata dalla magistratura.

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