
La media regionale resta sopra i 2 euro: benzina self a 2,114 euro al litro e gasolio a 2,308. Enilive fissa il massimo a 1,99 e 2,19 euro, IP applica gli stessi valori negli impianti coinvolti. Q8 sceglie invece un tetto modulare.
BARI, 1 ottobre 2026 – Benzina e gasolio restano cari in Puglia, ma le iniziative avviate dalle principali compagnie possono ridurre il costo del pieno. Secondo gli ultimi dati verificabili del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 30 settembre, nella regione la benzina self costa mediamente 2,114 euro al litro e il gasolio 2,308 euro.
Dal 28 settembre Enilive ha fissato per 30 giorni un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.
Rispetto alla media pugliese, significa circa 12 centesimi in meno al litro. Su un rifornimento da 50 litri, la differenza teorica è di circa 6,20 euro per la benzina e 5,90 euro per il diesel.
IP segue Enilive, Q8 sceglie una formula diversa
Anche IP ha avviato l’operazione di contenimento dei prezzi. Negli impianti coinvolti il riferimento è lo stesso di Enilive: 1,99 euro per la benzina e 2,19 per il gasolio.
La misura è partita da circa 300 distributori italiani e viene estesa progressivamente. Questo significa che non tutti gli impianti IP applicano automaticamente quei valori e il prezzo va verificato nella singola stazione di servizio.
Da oggi, 1° ottobre, entra in vigore anche il price cap di Q8, previsto per 30 giorni. In questo caso, però, la compagnia non ha comunicato un prezzo unico nazionale: il tetto sarà applicato con un sistema definito “modulare”, tenendo conto delle diverse realtà della rete.
Per chi deve fare rifornimento in Puglia, quindi, il confronto tra distributori può tradursi in diversi euro di differenza su un pieno. Le medie regionali del Mimit fotografano l’andamento generale, mentre il prezzo effettivo resta quello esposto e comunicato dal singolo impianto.














