SSC Bari fuori dal rischio fallimento, ma non è tutto chiuso: resta il fronte penale

Dopo la rinuncia della Procura alla richiesta di liquidazione giudiziale, il Tribunale va verso la chiusura del procedimento. Decisivo l’impegno da 11,1 milioni di Filmauro, con versamenti già programmati fino a giugno 2027.
BARI, 1 ottobre 2026 – Per la SSC Bari il rischio di liquidazione giudiziale è sostanzialmente superato. Oggi davanti al Tribunale di Bari si tiene l’udienza che dovrebbe portare alla chiusura formale del procedimento, dopo la rinuncia depositata dalla Procura. Il passaggio decisivo è arrivato con l’impegno finanziario assunto da Filmauro: 11,1 milioni di euro per garantire il fabbisogno della società nella stagione 2026/2027.
Non si tratta, però, di una sentenza che oggi dovrà stabilire se il Bari sia o meno insolvente. Il quadro è cambiato prima dell’udienza: il 29 settembre la Procura ha rinunciato alla domanda di apertura della liquidazione giudiziale presentata il 7 luglio. Ora resta il passaggio formale davanti al Tribunale per l’estinzione del procedimento.
Gli 11,1 milioni che hanno cambiato il procedimento
La svolta è arrivata il 24 settembre, quando il consiglio di amministrazione di Filmauro ha assunto un impegno scritto e vincolante a sostegno della SSC Bari.
Il piano quantifica in 11,1 milioni di euro il fabbisogno della gestione corrente. Di questi, 1,1 milioni risultano già versati il 30 luglio; altri 2 milioni dovranno essere erogati entro il 31 ottobre. Da novembre 2026 a giugno 2027 sono poi previsti versamenti da un milione di euro al mese. È previsto inoltre un obbligo di integrazione qualora il fabbisogno effettivo successivo risultasse superiore.
È questo il punto che ha modificato la valutazione della Procura. I creditori, secondo quanto riportato nell’atto dei pm, dispongono ora di una risorsa economicamente determinata, con scadenze precise e direttamente azionabile. La continuità aziendale viene quindi considerata tutelata senza sacrificare le ragioni dei creditori.
La Procura ha tuttavia precisato un elemento importante: il ritiro non equivale a riconoscere che la richiesta presentata a luglio fosse infondata. La rinuncia viene motivata esclusivamente dai fatti intervenuti successivamente, e in particolare dalle nuove garanzie fornite dalla controllante.
Cosa succede oggi in Tribunale
L’udienza si svolge davanti al giudice relatore Michele De Palma. Dopo la rinuncia della Procura, il procedimento è avviato verso la sua estinzione formale; la pronuncia compete al Tribunale.
Per il Bari significa archiviare, sul piano societario, una fase iniziata il 7 luglio e che fino a poche settimane fa aveva aperto anche lo scenario della liquidazione giudiziale e della possibile nomina di un curatore.
C’è però un dettaglio concreto che merita attenzione anche dopo la chiusura del procedimento: gli impegni finanziari di Filmauro hanno date e importi precisi. Il primo appuntamento successivo all’udienza sarà quindi il 31 ottobre, termine entro il quale sono previsti 2 milioni di euro, seguito dalle tranche mensili fino a giugno 2027.
Il procedimento societario e l’inchiesta penale non sono la stessa cosa
La chiusura della procedura civile non coincide automaticamente con la conclusione dell’intera vicenda giudiziaria.
Resta infatti il fascicolo penale nel quale Aurelio e Luigi De Laurentiis risultano indagati, tra l’altro, per false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. Le conseguenze della mancata apertura della liquidazione giudiziale sulle diverse ipotesi contestate dovranno essere valutate nell’ambito dell’inchiesta penale: non è quindi corretto considerare automaticamente chiuso anche quel fronte.
Per la SSC Bari, invece, la giornata di oggi segna il passaggio che dovrebbe mettere formalmente fine al rischio più immediato: quello della liquidazione giudiziale della società. Il punto da osservare, da domani, sarà il rispetto del calendario finanziario che ha consentito di arrivare a questa svolta.

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