Da Gallipoli a Ruffano, 21 provvedimenti del Questore: otto Daspo e sei Dacur

Sei Dacur dopo la rissa di Gallipoli, otto Daspo legati agli stadi e tre fogli di via. A Ruffano un provvedimento arriva a cinque anni.
LECCE, 28 settembre 2026 – Ventuno misure di prevenzione in una settimana. È il bilancio dell’attività della Questura di Lecce contro violenza, reati predatori e disordini negli stadi.
Il Questore ha disposto 6 Dacur, 8 Daspo, 3 fogli di via e 4 avvisi orali. I provvedimenti riguardano diversi Comuni della provincia.
Gallipoli, sei Dacur dopo la rissa
A Gallipoli sei uomini hanno ricevuto il Dacur dopo la rissa avvenuta a fine giugno vicino a un bar.
I divieti durano da 12 a 18 mesi. Impediscono ai destinatari di frequentare bar e locali dell’area interessata.
Ruffano, sei Daspo dopo i disordini
Sei Daspo riguardano i disordini avvenuti dopo Ruffano Calcio-Atletico Tricase del 10 settembre.
Un provvedimento dura cinque anni. Gli altri cinque hanno durata annuale.
Dopo la partita alcuni tifosi avevano tentato di divellere le cancellate dello stadio. I fatti hanno avuto conseguenze anche sulla gara successiva. La Prefettura aveva infatti vietato la vendita dei biglietti ai residenti di Ruffano e Nardò per Atletico Tricase-Ruffano del 24 settembre.
Altri due Daspo per Casarano-Cosenza
Due Daspo di un anno riguardano Casarano-Cosenza del 14 marzo.
Secondo la Questura, i destinatari avrebbero ostacolato l’attività delle forze dell’ordine vicino agli ingressi. L’obiettivo sarebbe stato favorire l’accesso di persone senza titolo.
Tre fogli di via e quattro avvisi orali
La Questura ha disposto anche tre fogli di via.
A Ruffano il provvedimento dura un anno. Il destinatario era stato fermato su un’auto con un manganello telescopico nel vano portaoggetti.
A Melpignano il foglio di via dura tre anni e riguarda il presunto autore di un furto in abitazione. Stessa durata a Novoli per un uomo coinvolto in una tentata rapina aggravata a un supermercato.
Completano il bilancio quattro avvisi orali. Riguardano soggetti coinvolti, a vario titolo, in diversi illeciti. Tra questi figurano stalking, maltrattamenti in famiglia, furti, rapine, minacce e danneggiamenti.
Le misure hanno natura preventiva. Non equivalgono a condanne definitive.














