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Puglia in zona rossa per le morti sul lavoro: 29 vittime nei primi sette mesi del 2026

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La Puglia rientra tra le cinque regioni italiane in zona rossa per incidenza dei decessi sul lavoro. In Italia le vittime sono 595 nei primi sette mesi del 2026, mentre aumentano del 5,3% le denunce di infortunio.

La Puglia è tra le regioni italiane con il rischio più alto di morte sul lavoro nei primi sette mesi del 2026. Da gennaio a luglio sono state registrate 29 vittime in occasione di lavoro nella regione. Il dato colloca la Puglia in zona rossa insieme a Calabria, Sicilia, Campania e Liguria.

È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, elaborata sui dati aggiornati a luglio 2026.

La zona rossa comprende le regioni nelle quali l’incidenza delle morti sul lavoro supera del 25% la media nazionale, fissata a 17,8 decessi ogni milione di occupati.

In Italia 595 morti sul lavoro

Il quadro nazionale resta grave. Nei primi sette mesi del 2026 sono morte 595 persone: 430 durante l’attività lavorativa e 165 nel tragitto tra casa e lavoro.

Rispetto allo stesso periodo del 2025 si registra una lieve diminuzione, pari a circa il 2%. Il calo dei decessi è però accompagnato da un altro dato negativo: le denunce di infortunio sono salite a 368.085, con un aumento del 5,3%.

Per numero assoluto di morti durante il lavoro, la Lombardia registra 66 vittime. Seguono Veneto con 44, Campania con 41, Sicilia con 35, Emilia-Romagna con 34, Piemonte con 32, Toscana e Lazio con 31. La Puglia ne conta 29.

Stranieri e over 65 tra i lavoratori più esposti

L’analisi evidenzia una maggiore vulnerabilità per alcune categorie. Tra gli over 65 l’incidenza raggiunge 55,4 morti ogni milione di occupati.

Particolarmente alto anche il rischio per i lavoratori stranieri. Nei primi sette mesi dell’anno sono 169 le vittime straniere, 121 delle quali morte durante l’attività lavorativa e 48 in itinere.

L’incidenza per gli stranieri raggiunge 46,8 morti ogni milione di occupati, contro 14,4 tra i lavoratori italiani: un rischio superiore di oltre tre volte.

I settori con il maggior numero di vittime sono le Costruzioni, con 76 decessi, il Trasporto e Magazzinaggio con 55 e le Attività manifatturiere con 50.

I numeri confermano quindi che la sicurezza sul lavoro resta un’emergenza anche in Puglia, una delle cinque regioni italiane collocate nella fascia di rischio più elevata.

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