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Bari, controllato vicino alla Stazione Centrale: trovati 223 involucri di GHB

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Un 32enne originario della Guinea è stato fermato il 6 settembre durante i controlli dell’operazione “Strade Sicure”. La Polizia Scientifica ha accertato la presenza di 38,29 grammi di GHB.

A Bari la Polizia di Stato ha arrestato un 32enne originario della Guinea dopo un controllo nei pressi della Stazione Centrale. L’uomo, irregolare sul territorio nazionale, è stato trovato in possesso di 223 piccoli involucri contenenti complessivamente 38,29 grammi di GHB.

L’intervento risale alla sera del 6 settembre ed è avvenuto nell’area di piazza Aldo Moro, durante i servizi dell’operazione “Strade Sicure”.

Una pattuglia dell’Esercito Italiano aveva fermato l’uomo dopo aver notato il suo comportamento. Durante il controllo, i militari hanno trovato nelle tasche dei pantaloni due buste con centinaia di piccoli involucri e hanno richiesto l’intervento della Polizia.

Sul posto sono arrivate due Volanti. Gli agenti hanno svolto gli accertamenti e proceduto all’arresto nell’ipotesi di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata alla commercializzazione.

Gli esami sul GHB

Le analisi effettuate dalla Polizia Scientifica hanno confermato, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, che la sostanza sequestrata era GHB, per un totale di 223 involucri e 38,29 grammi.

Il GHB, gamma-idrossibutirrato, è una sostanza che agisce sul sistema nervoso centrale. È conosciuto anche con l’espressione “droga dello stupro” per il suo possibile utilizzo illecito in contesti di violenza sessuale. L’espressione, tuttavia, non implica che in questo caso venga contestato un reato sessuale.

La sostanza è stata sottoposta a sequestro penale. Il 32enne è stato trasferito nella Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’arresto è stato successivamente convalidato.

Presunzione di innocenza

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. L’arresto e gli elementi raccolti hanno carattere provvisorio e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità.

La persona coinvolta deve essere considerata innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Redazione Pugliapress

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