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Bari, l’appello dello studente arriva alle istituzioni: la sua docente resterà con lui fino alla Maturità

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Il 17enne dell’Istituto “Elena di Savoia–Francesco Caracciolo” potrà affrontare l’ultimo anno con la docente che lo segue da due anni. La soluzione individuata attraverso il principio dell’accomodamento ragionevole.

Uno studente di 17 anni di Bari potrà continuare il suo percorso scolastico con la stessa insegnante di sostegno fino all’esame di Maturità. La richiesta del ragazzo, iscritto all’Istituto “Elena di Savoia–Francesco Caracciolo”, ha trovato una soluzione dopo gli appelli rivolti alle istituzioni.

Il giovane aveva chiesto di non interrompere, proprio nell’ultimo anno delle superiori, il rapporto educativo costruito negli ultimi due anni con la docente che lo accompagna nel percorso scolastico.

La questione era nata dopo l’assunzione a tempo indeterminato dell’insegnante in un’altra provincia. Un passaggio professionale che rischiava di determinare il cambio della docente proprio alla vigilia dell’anno della Maturità.

La professoressa aveva però manifestato la propria disponibilità a proseguire il lavoro con il ragazzo.

L’appello alle istituzioni

Lo studente si era rivolto anche al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo che venisse tutelata la continuità del percorso costruito negli ultimi due anni.

La vicenda ha coinvolto anche il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Puglia, Antonio Giampietro, e l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si è quindi attivato insieme agli uffici competenti per individuare una soluzione compatibile con la normativa.

La soluzione attraverso l’accomodamento ragionevole

Il passaggio decisivo è stato l’applicazione del principio dell’accomodamento ragionevole, previsto per garantire alle persone con disabilità condizioni adeguate all’esercizio dei propri diritti quando possono essere adottate soluzioni concrete senza imporre oneri sproporzionati.

Nel caso dello studente barese, il principio ha consentito di trovare una soluzione che permetterà alla docente di proseguire l’attività di sostegno anche nel prossimo anno scolastico.

Il ragazzo potrà così affrontare l’ultimo anno delle superiori e l’esame di Stato mantenendo il riferimento educativo che lo accompagna da due anni.

Una decisione che tutela la continuità didattica

La vicenda supera quindi il singolo problema amministrativo e richiama il tema della continuità didattica degli studenti con disabilità, particolarmente delicato quando il rapporto educativo è stato costruito nel tempo.

Per lo studente dell’istituto barese significa arrivare all’anno della Maturità senza dover ricominciare da zero con una nuova figura di sostegno.

Una soluzione maturata attraverso il confronto tra famiglia, scuola, Ministero e organismi di garanzia e che, alla vigilia del nuovo anno scolastico, permette di chiudere positivamente una vicenda iniziata con la richiesta semplice di un ragazzo: poter terminare il proprio percorso insieme alla docente che già conosce le sue esigenze.

Redazione Pugliapress

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