Copertino, anni di presunte violenze sulla moglie: 51enne arrestato dopo l’ultimo episodio

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo del posto al termine degli accertamenti su una lunga serie di presunti comportamenti violenti e vessatori. L’indagato è stato condotto nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce.
La Polizia di Stato ha arrestato a Copertino un uomo di 51 anni, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie.
Il provvedimento è stato eseguito il 28 luglio 2026, dopo l’intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò e gli accertamenti sull’ultimo episodio denunciato dalla donna.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la vita familiare della coppia sarebbe stata segnata per anni da continue violenze fisiche e psicologiche, aggressioni e comportamenti prevaricatori attribuiti all’uomo.
Anni di presunte violenze e isolamento familiare
Le condotte contestate sarebbero state frequentemente determinate da una gelosia definita dagli investigatori come morbosa e aggravate dall’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
Gli episodi si sarebbero verificati anche alla presenza dei figli.
La donna, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata inoltre costretta nel tempo a interrompere ogni rapporto con i propri genitori. I nonni materni, proprio a causa di questo isolamento, non avrebbero mai avuto la possibilità di conoscere i tre nipoti.
La vicenda precedente e l’arresto per tentato omicidio
Nel recente passato, la volontà della figlia maggiore di ristabilire i rapporti con i nonni materni avrebbe provocato una violenta reazione del 51enne nei confronti del genero.
Quell’episodio era sfociato nell’arresto dell’uomo per tentato omicidio.
Dopo un periodo trascorso in carcere, il 51enne avrebbe tuttavia ripreso, secondo gli investigatori, i comportamenti vessatori nei confronti della moglie.
L’ultimo episodio durante una passeggiata
Nel pomeriggio del 27 luglio 2026, durante una passeggiata, l’uomo avrebbe aggredito verbalmente la donna.
Quando la moglie avrebbe manifestato l’intenzione di contattare le forze dell’ordine, il 51enne avrebbe tentato di strapparle il telefono cellulare, bloccandole le braccia.
Successivamente le avrebbe sottratto la borsa, prelevato il portafogli contenente i documenti di identità e dato fuoco agli effetti personali all’interno di un camino. Insieme ai documenti sarebbero state bruciate anche le calzature della donna.
L’intervento della Polizia di Stato
La vittima è riuscita a chiedere l’intervento della Polizia di Stato.
All’arrivo della pattuglia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò, l’uomo avrebbe continuato a rivolgere insulti alla moglie anche in presenza degli agenti.
La donna è stata quindi soccorsa dal personale sanitario e trasportata in ospedale con un’ambulanza.
Al termine degli accertamenti, il 51enne è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini. I provvedimenti adottati non comportano l’accertamento definitivo della responsabilità dell’indagato, che deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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