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Carcere di Taranto sotto pressione: il Sappe porta il caso in Procura

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Il Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria denuncia sovraffollamento, carenza di personale, assistenza sanitaria insufficiente e temperature elevate nelle celle. Esposti analoghi saranno presentati anche per gli altri istituti pugliesi.

Il Sappe ha presentato il 29 luglio 2026 un esposto alla Procura di Taranto sulle condizioni della casa circondariale del capoluogo ionico.

Il sindacato denuncia una situazione resa critica dal sovraffollamento, dalla carenza di agenti, dalle difficoltà dell’assistenza sanitaria e dalle temperature elevate registrate durante l’estate all’interno delle celle.

L’iniziativa punta a richiamare l’attenzione delle autorità sulla tutela della sicurezza, della dignità delle persone detenute e dei diritti del personale di Polizia penitenziaria.

Il Sappe presenta l’esposto alla Procura di Taranto

Il Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria ha deciso di affidare alla Procura della Repubblica di Taranto una denuncia formale sulle condizioni dell’istituto penitenziario.

Secondo quanto riferito dal Sappe, le criticità riguardano sia la vita quotidiana dei detenuti sia il lavoro degli agenti chiamati a garantire ordine e sicurezza in un ambiente sempre più complesso.

Il sindacato segnala in particolare il sovraffollamento della struttura e la carenza di personale di Polizia penitenziaria. Due problemi che, combinandosi, renderebbero più difficile la gestione ordinaria delle sezioni e degli eventuali eventi critici.

Sovraffollamento, caldo e assistenza sanitaria

Tra le questioni inserite nell’esposto figura anche l’assistenza sanitaria, ritenuta insufficiente soprattutto nei confronti dei detenuti con disturbi o patologie di natura psichiatrica.

A queste difficoltà si aggiunge il problema delle temperature estive. Il caldo accumulato all’interno delle celle può aggravare ulteriormente le condizioni di permanenza dei detenuti e quelle lavorative degli agenti.

Le elevate temperature erano già state segnalate dal sindacato nelle settimane precedenti, insieme alle condizioni igienico-sanitarie e al sovraffollamento della casa circondariale di Taranto.

Esposti anche per le altre carceri pugliesi

Quello presentato a Taranto rappresenta, secondo quanto annunciato dal Sappe, il primo passo di un’iniziativa destinata a coinvolgere anche gli altri istituti penitenziari della Puglia.

Il sindacato intende depositare denunce analoghe nei territori in cui ritiene che la legalità e la sicurezza siano compromesse o esposte a rischi per il personale e per la popolazione detenuta.

L’obiettivo dichiarato è ottenere interventi concreti e verifiche sulle condizioni delle strutture, sugli organici disponibili e sulla capacità del sistema sanitario penitenziario di rispondere alle esigenze delle persone recluse.

La richiesta di legalità e dignità

Il Sappe chiede che all’interno delle carceri siano rispettate le norme, la dignità delle persone detenute e i diritti dei lavoratori della Polizia penitenziaria.

La denuncia non riguarda quindi soltanto un problema organizzativo. Il sindacato pone una questione più ampia che coinvolge sicurezza, condizioni di lavoro, tutela della salute e rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento penitenziario.

Ora spetterà alla Procura di Taranto valutare il contenuto dell’esposto e gli eventuali approfondimenti da avviare. Nel frattempo, il sindacato prepara iniziative analoghe per portare all’attenzione delle autorità giudiziarie la situazione delle altre carceri pugliesi.

IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.

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