Mandorle pugliesi, annata generosa ma c’è l’allarme parrocchetti: «Dove arrivano, pesanti perdite»

Coldiretti Puglia stima una produzione superiore del 30% rispetto allo scorso anno e di ottima qualità. Il caldo ha anticipato la maturazione, mentre i parrocchetti continuano a provocare danni ai mandorleti.
La campagna delle mandorle in Puglia parte con numeri positivi: la produzione è stimata in aumento del 30% rispetto allo scorso anno, la qualità è ottima e i prezzi sono in salita. La raccolta, anticipata dalle alte temperature, è già terminata in alcune aree della regione, mentre in altre deve ancora cominciare.
A tracciare il quadro è Coldiretti Puglia. Il caldo ha accelerato la maturazione delle mandorle rispetto alle normali tempistiche, quando la raccolta iniziava tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre.
Le piogge hanno favorito le piante e, nei terreni irrigui, gli agricoltori hanno potuto sostenerle nei periodi caratterizzati dalle temperature più elevate.
L’allarme per i parrocchetti
Sulla buona annata pesa però il problema dei parrocchetti. Nelle zone risparmiate dagli attacchi i risultati sono molto positivi, mentre dove questi uccelli sono presenti le perdite possono incidere pesantemente sulla produzione e sui guadagni delle aziende agricole.
Per Coldiretti Puglia il fenomeno deve essere affrontato per evitare che, nel tempo, possa mettere a rischio la presenza stessa dei mandorleti nelle aree maggiormente colpite.
In Puglia quasi 18mila ettari di mandorleti
Il mandorlo occupa in Puglia circa 17.920 ettari, con una produzione complessiva di circa 166.500 quintali. La regione rappresenta oltre il 22% della produzione nazionale.
Bari e Brindisi sono le province maggiormente vocate, seguite da Taranto e Foggia.
Dopo periodi di abbandono, negli ultimi anni le mandorle pugliesi sono tornate a suscitare interesse sul mercato italiano e internazionale. Una crescita che, secondo Coldiretti, deve essere accompagnata dalla tutela dell’origine e da informazioni chiare per i consumatori.
L’indicazione della provenienza della frutta secca sgusciata viene considerata essenziale per distinguere le mandorle italiane da quelle importate e valorizzare il lavoro degli agricoltori.
La campagna 2026 offre quindi segnali incoraggianti, ma non cancella i problemi. Per Coldiretti Puglia la crescita del valore delle mandorle può rafforzare una coltura importante per l’agricoltura regionale, a condizione di proteggere le aziende dai danni dei parrocchetti e dagli effetti di temperature sempre più estreme.














