Coldiretti Puglia: bonus giovani operativo anche in agricoltura

Coldiretti Puglia annuncia l’operatività dell’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35. La misura sostiene le imprese agricole in una fase di crescita dell’occupazione regionale.
Coldiretti Puglia annuncia l’operatività del Bonus Giovani anche per l’agricoltura.
Le imprese agricole possono richiedere l’esonero del 100% dei contributi per assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026.
La misura arriva in un settore che in Pugia conta quasi 109mila occupati e continua a creare lavoro sColdiretti Puglia annuncia l’operatività del Bonus Giovani anche per l’agricoltura.
Le imprese agricole possono richiedere l’esonero del 100% dei contributi per assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026.
La misura arriva in un settore che in Puglia conta quasi 109mila occupati e continua a creare lavoro stabile.
Coldiretti Puglia annuncia l’avvio del Bonus Giovani anche per il settore agricolo, una misura pensata per sostenere le imprese nelle assunzioni e favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
L’agevolazione consente ai datori di lavoro di richiedere l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Il beneficio riguarda i giovani che, al momento dell’assunzione, non abbiano compiuto 35 anni. Per le aziende agricole pugliesi si tratta di uno strumento concreto in una fase in cui il comparto continua a mostrare capacità occupazionale, nonostante il quadro economico complesso.
Secondo Coldiretti Puglia, l’agricoltura regionale conta quasi 109mila occupati, con una crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente. Il dato assume maggiore rilievo se confrontato con il calo nazionale degli addetti agricoli, pari al 3,3%.
Il Bonus Giovani può quindi accompagnare un processo già in corso: il rafforzamento del lavoro dipendente agricolo, aumentato in Puglia del 10,8%. Un segnale che conferma la trasformazione del settore verso modelli più strutturati, con maggiore richiesta di competenze e rapporti di lavoro stabili.
Le opportunità riguardano in particolare le filiere ad alta intensità di manodopera, come ortofrutta, vitivinicolo e trasformazione alimentare. Sono comparti decisivi per l’economia pugliese e richiedono personale qualificato, regolare e disponibile lungo l’intero ciclo produttivo.
Bari resta la provincia con il maggior numero di occupati agricoli, con il 25,3% degli addetti regionali. Seguono Foggia con il 22,2%, Taranto e BAT entrambe con il 15,4%, Brindisi con il 12,4% e Lecce con il 9,3%.
La distribuzione territoriale conferma la diversa specializzazione produttiva delle province pugliesi e il peso dell’agricoltura nell’economia locale.
Cresce anche il contributo dei lavoratori stranieri, che nelle campagne pugliesi superano quota 32mila, con un incremento del 5%. Foggia resta il principale polo regionale per l’impiego di manodopera immigrata, concentrando circa il 40% dei lavoratori stranieri occupati in agricoltura.
Per Coldiretti Puglia, agli incentivi per l’occupazione devono affiancarsi procedure rapide per l’ingresso regolare dei lavoratori stagionali, semplificazione burocratica e controlli più forti contro caporalato e lavoro nero.
Le imprese agricole pugliesi hanno bisogno di manodopera qualificata, stabile e regolare per affrontare una stagione decisiva. Il Bonus Giovani può diventare uno strumento utile, ma la sua efficacia dipenderà anche dalla capacità di rendere semplici e tempestive le procedure di accesso.

PugliaPress
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