Puglia, 4,6 milioni di storni e danni agli oliveti: via libera al prelievo

La Regione autorizza fino a 5mila abbattimenti tra Bari, Brindisi e Foggia. Coldiretti: «Perso in media il 12,6% delle olive nelle aziende monitorate».
Sono circa 4,6 milioni gli storni che svernano in Puglia e la loro presenza pesa soprattutto sugli oliveti, dove nelle aziende monitorate è stata rilevata una perdita media del 12,6% delle olive. Per contenere i danni alle coltivazioni, la Regione Puglia ha autorizzato il prelievo in deroga in 28 Comuni delle province di Bari, Brindisi e Foggia, con un limite massimo di 5mila esemplari per la stagione 2026-2027.
Il provvedimento, accolto positivamente da Coldiretti Puglia, è contenuto nella determinazione regionale n. 709 del 28 ottobre 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 4 novembre. Le disposizioni diventeranno efficaci dopo 60 giorni dalla pubblicazione e prevedono interventi fino al 31 gennaio 2027.
Alla base della decisione c’è uno studio dell’Università di Bari che ha analizzato la presenza degli storni e le conseguenze sulle produzioni agricole. Nelle aree maggiormente colpite, secondo i dati diffusi da Coldiretti, le perdite di olive raggiungono il 30% e in alcuni casi superano il 60%.
I 28 Comuni interessati dal prelievo
Nel Barese il provvedimento riguarda Polignano a Mare, Castellana Grotte, Monopoli, Conversano, Alberobello e Locorotondo.
In provincia di Brindisi sono interessati Fasano, Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Villa Castelli, Francavilla Fontana, San Michele Salentino, Latiano, Carovigno, San Vito dei Normanni, Mesagne, Oria e Brindisi.
Nel Foggiano gli interventi potranno essere effettuati a Manfredonia, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Rignano Garganico, Apricena, Poggio Imperiale, Lesina, Sannicandro Garganico e Cagnano Varano.
Abbattimenti limitati e controlli elettronici
La Regione prevede un massimo di 333 cacciatori autorizzabili, di cui 233 tra Bari e Brindisi e 100 nel Foggiano. Ogni operatore potrà abbattere non più di cinque storni al giorno e 15 nell’intera stagione.
Gli interventi saranno consentiti soltanto in presenza di frutti sulle piante, entro 100 metri dalle coltivazioni e senza utilizzare richiami vivi o acustici. Potranno partecipare esclusivamente cacciatori residenti in Puglia e autorizzati dagli Ambiti Territoriali di Caccia competenti.
Gli abbattimenti dovranno essere registrati attraverso il Tesserino Venatorio Elettronico. Al raggiungimento di 4.500 esemplari, pari al 90% del limite regionale, è prevista la sospensione anticipata delle attività.
Coldiretti: servono interventi prima che arrivino i danni
Secondo Coldiretti Puglia, ogni storno può consumare fino a 20 grammi di olive al giorno. Gli stormi possono inoltre spostarsi anche a circa 100 chilometri dai dormitori, raggiungendo coltivazioni lontane dai luoghi in cui trascorrono la notte.
I danni non riguardano soltanto il raccolto. L’organizzazione agricola segnala problemi alle superfici utilizzate durante la raccolta e agli ortaggi, la cui qualità commerciale può essere compromessa dagli escrementi degli uccelli.
Nella precedente stagione, dall’analisi di 537 tesserini venatori sono risultati 459 storni abbattuti, una quota pari a circa lo 0,01% della popolazione svernante stimata.
Per Coldiretti il nuovo provvedimento rappresenta un passo avanti, ma occorre una gestione costante del fenomeno, con controlli e interventi mirati nelle zone più esposte. L’obiettivo è proteggere le produzioni senza rinunciare a un prelievo selettivo e monitorato.
Resta ora da verificare quanti cacciatori saranno effettivamente autorizzati e quale sarà l’impatto degli interventi sulle perdite denunciate dagli olivicoltori.














