Truffe con il nome di Don Cosimo Schena, l’allarme del sacerdote: «Non mandate soldi»

Il sacerdote di Brindisi mette in guardia i suoi follower da chi utilizza il suo nome e le sue immagini per chiedere denaro, proporre lotterie e false associazioni. Segnalati anche tentativi di intimidazione.
BRINDISI – Utilizzano il suo nome, le sue fotografie e persino i suoi video per contattare i fedeli e chiedere denaro. Don Cosimo Schena, sacerdote dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e molto seguito sui social, mette in guardia i suoi follower dalla presenza di falsi profili che si spacciano per lui.
Il fenomeno, secondo quanto segnalato dal sacerdote, è aumentato negli ultimi mesi e riguarda diverse piattaforme social. Chi si nasconde dietro questi account cerca di conquistare la fiducia delle persone sfruttando la sua popolarità e il rapporto che ha costruito con la propria comunità.
Le richieste sono diverse: donazioni di denaro, partecipazione a presunte lotterie a premi e iscrizioni ad associazioni che non hanno nulla a che vedere con il sacerdote. In alcuni casi sarebbero arrivati anche messaggi intimidatori nei confronti di chi si è rifiutato di aderire.
L’avvertimento di Don Cosimo Schena
Il sacerdote prende le distanze da queste iniziative e invita tutti a prestare la massima attenzione, soprattutto quando ricevono messaggi privati da profili che sembrano appartenere a lui.
«Voglio dirlo con estrema chiarezza a tutta la mia community: io non vi chiederò mai soldi in privato, né vi chiederò di partecipare a lotterie o di aderire a false associazioni. La preghiera e il supporto spirituale sono gratuiti e non saranno mai vincolati ad alcuna transazione economica».
Don Cosimo non nasconde il dispiacere per quanto sta accadendo. I social, che utilizza ogni giorno per diffondere messaggi di speranza e vicinanza, rischiano così di diventare uno strumento nelle mani di persone intenzionate ad approfittare della buona fede degli altri.
«Fa davvero male vedere come la fede e il sentimento delle persone vengano strumentalizzati da malintenzionati per scopi di lucro», spiega il sacerdote.
Come riconoscere i falsi profili ed evitare le truffe
L’invito rivolto ai follower è quello di controllare sempre la provenienza dei messaggi e verificare che gli account siano effettivamente riconducibili ai canali ufficiali del sacerdote.
«Se ricevete messaggi a mio nome in cui vi si chiedono denaro o dati personali, sappiate che si tratta di una truffa: segnalate immediatamente il profilo e bloccatelo. Non lasciatevi intimorire da nessuna minaccia, la verità e il bene non usano mai la paura».
È importante non inviare denaro e non comunicare dati personali o bancari a sconosciuti. Chi riceve richieste sospette può segnalarle direttamente alla piattaforma social e alla Polizia Postale.
Chi ha già effettuato pagamenti o condiviso informazioni sensibili dovrebbe invece contattare immediatamente la propria banca e rivolgersi alle forze dell’ordine.
Il messaggio di Don Cosimo Schena è chiaro: nessuna richiesta di denaro attraverso messaggi privati e nessuna iniziativa economica legata alla sua attività spirituale. Per qualsiasi dubbio, il riferimento resta quello dei suoi canali ufficiali.














