Puglia, la Polizia insegna la sicurezza ai ragazzi con la realtà virtuale: coinvolte nove scuole

La Polizia di Stato incontra i ragazzi dell’Ipsia di Giovinazzo. Con la realtà virtuale gli studenti hanno visto cosa può succedere quando non si rispettano le regole. Il progetto coinvolgerà nove scuole della Puglia.
GIOVINAZZO (Bari), 28 ottobre 2026 – Imparare a riconoscere i pericoli della strada e dei treni attraverso la realtà virtuale. È quello che hanno fatto gli studenti dell’Ipsia di Giovinazzo, che hanno partecipato a un incontro con la Polizia di Stato.

L’iniziativa si è svolta ieri, 27 ottobre, e ha coinvolto i ragazzi delle classi quarte e quinte.
A incontrare gli studenti sono stati gli agenti della Polizia Stradale di Bari e della Polizia Ferroviaria.
I ragazzi hanno visto cosa può succedere in caso di incidente
Durante l’incontro gli studenti hanno indossato speciali visori che permettono di vedere immagini a 360 gradi e di sentirsi all’interno della situazione mostrata.
I ragazzi hanno così potuto vedere cosa può succedere quando una persona si mette alla guida dopo aver bevuto troppo alcol oppure quando un automobilista supera i limiti di velocità.
Con gli stessi visori sono state mostrate anche situazioni di pericolo vicino ai binari ferroviari e a bordo dei treni.
L’obiettivo è far capire ai giovani quali possono essere le conseguenze di comportamenti sbagliati, senza dover vivere realmente quelle situazioni.
Il progetto arriverà in nove scuole della Puglia
L’incontro di Giovinazzo è il primo di una serie di appuntamenti previsti in Puglia.
Il progetto si chiama METI, Modelli Educativi Tecnologici Immersivi, ed è promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.
L’iniziativa è rivolta agli studenti di alcune regioni del Sud Italia, tra cui la Puglia.
Nella nostra regione saranno coinvolti complessivamente nove istituti scolastici.
Lo scopo è insegnare ai ragazzi a riconoscere i rischi prima che un comportamento sbagliato possa provocare un incidente.
Non si tratta quindi soltanto di spiegare le regole, ma anche di mostrare ai giovani, attraverso la tecnologia, perché è importante rispettarle.
Al momento non sono stati indicati i nomi delle altre scuole pugliesi che parteciperanno agli incontri.














