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Puglia, quasi 166mila stranieri residenti: uno su due svolge lavori senza qualifiche

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I cittadini stranieri aumentano più velocemente rispetto al resto d’Italia. Molti lavorano nei campi e nei servizi. Oltre 21mila ragazzi frequentano le scuole pugliesi.

In Puglia vivono quasi 166mila cittadini stranieri. Molti lavorano, ma uno su due svolge lavori che non richiedono una qualifica professionale. È quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2026, presentato a Bari dal Centro Studi Idos e dal Centro Studi Confronti.

Alla fine del 2025, gli stranieri residenti in Puglia erano 165.797, pari al 4,3% della popolazione. Rispetto al 2024 sono aumentati del 6,9%.

Si tratta di una crescita importante, soprattutto se confrontata con quella nazionale, che si ferma al 3,5%.

Bari ha più stranieri, Foggia la percentuale più alta

La provincia di Bari è quella con il maggior numero di cittadini stranieri residenti: 49.111 persone.

A Foggia, invece, si registra la percentuale più alta rispetto alla popolazione: il 6,7% dei residenti è straniero.

Taranto è la provincia dove si è registrato l’aumento maggiore nell’ultimo anno, con una crescita dell’8,8%.

Uno straniero su due svolge lavori senza qualifiche

Il dato che colpisce maggiormente riguarda il lavoro.

In Puglia, il 50,8% dei lavoratori stranieri svolge mansioni manuali che non richiedono una particolare qualifica professionale.

Tra i lavoratori italiani questa percentuale è molto più bassa e si ferma al 10,4%.

In pratica, su 100 stranieri che lavorano in Puglia, circa 51 svolgono lavori non qualificati.

Eppure, gli stranieri risultano occupati in percentuale leggermente maggiore rispetto agli italiani.

Il tasso di occupazione degli stranieri è del 52,6%, mentre quello degli italiani è del 50,9%.

Questo significa che gli stranieri lavorano, ma molto spesso trovano impiego nelle mansioni più semplici e meno qualificate.

Molti lavorano in agricoltura e nei servizi

Il lavoro degli stranieri è presente soprattutto nei campi, nei servizi e nelle attività domestiche.

Secondo il rapporto, il 39,7% lavora in agricoltura, mentre il settore dei servizi occupa il 45%.

Il lavoro domestico rappresenta una parte importante dell’occupazione straniera, con il 16,4%.

Più bassa, invece, la presenza nell’industria, dove lavora il 15,3%.

La maggior parte degli occupati stranieri, pari all’86,3%, lavora come dipendente.

Nelle scuole pugliesi oltre 21mila studenti stranieri

Un altro dato importante riguarda i bambini e i ragazzi.

Nelle scuole della Puglia ci sono 21.177 studenti con cittadinanza non italiana. Rappresentano il 4% di tutti gli alunni.

Più della metà di questi ragazzi è nata in Italia.

Nelle scuole dell’infanzia la percentuale arriva al 70,2%. Questo significa che circa sette bambini su dieci, tra quelli con cittadinanza straniera, sono nati nel nostro Paese.

Sono numeri che raccontano una realtà ormai presente da anni in Puglia, con famiglie che vivono, lavorano e crescono i propri figli nella regione.

Il problema che emerge dal rapporto riguarda soprattutto il lavoro: molti cittadini stranieri riescono a trovare un’occupazione, ma per la maggior parte si tratta di mansioni che non richiedono qualifiche professionali.

Resta da capire quanti di questi lavoratori abbiano studiato o acquisito competenze che oggi non riescono a utilizzare nel proprio lavoro.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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