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Puglia, arrivano nuovi fondi per l’assistenza: recuperate le domande rimaste escluse

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La Regione aumenta i fondi per l’assistenza a domicilio e nei centri diurni. Saranno finanziate anche le richieste rimaste senza contributo per mancanza di risorse.

La Regione Puglia mette a disposizione altri 4,7 milioni di euro per aiutare le famiglie che assistono anziani, persone con disabilità e non autosufficienti. La decisione è stata approvata dalla Giunta regionale il 21 ottobre 2026 e riguarda i Buoni servizio per il periodo 2026-2027.

La novità interessa soprattutto le famiglie che avevano presentato una domanda regolare, ma non avevano ottenuto il contributo perché i fondi erano finiti.

Con le nuove risorse, la Regione punta a finanziare tutte le richieste risultate ammissibili nella prima fase.

Come funzionano i Buoni servizio

I Buoni servizio sono contributi che aiutano le famiglie a pagare parte delle spese per l’assistenza.

Possono essere utilizzati per i servizi di assistenza a domicilio e per la frequenza di centri diurni accreditati, compresi quelli dedicati agli anziani e alle persone con disabilità.

Per molte famiglie si tratta di un sostegno importante. Assistere ogni giorno una persona che non riesce a essere completamente autonoma richiede tempo, organizzazione e spesso comporta spese difficili da affrontare.

Il contributo permette di ridurre questi costi e di continuare a garantire assistenza ai propri familiari.

Quanti soldi mette a disposizione la Regione

Il nuovo finanziamento ammonta esattamente a 4 milioni e 747 mila euro.

La somma si aggiunge ai 35 milioni già previsti per l’annualità 2026-2027, portando le risorse complessive a quasi 40 milioni di euro.

L’obiettivo è evitare che le famiglie in possesso dei requisiti restino senza sostegno soltanto perché le risorse iniziali non erano sufficienti.

Cosa cambia per le famiglie pugliesi

Il punto più importante riguarda le domande già presentate.

I nuovi fondi sono destinati alle richieste considerate ammissibili ma rimaste senza finanziamento nella prima assegnazione.

Non è stata annunciata, con questo provvedimento, una nuova apertura delle domande.

Per chi è in attesa del contributo sarà quindi importante conoscere i successivi passaggi amministrativi e verificare l’esito della propria richiesta.

Un aiuto per chi assiste un familiare

L’assessore regionale al Welfare, Cristian Casili, ha spiegato che il sostegno alle persone fragili deve essere una responsabilità delle istituzioni e non soltanto una questione economica.

Secondo l’assessore, garantire servizi accessibili significa aiutare le famiglie ad affrontare le difficoltà legate alla disabilità e alla perdita di autonomia.

Resta ora da capire quando saranno completate le procedure per assegnare le nuove risorse e quando tutte le famiglie interessate potranno usufruire concretamente dei servizi finanziati.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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