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La Puglia del pallone riparte: ambizioni, conferme e rivincite

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Il calcio pugliese riparte da una geografia profondamente cambiata. Il Lecce è rimasto l’unico rappresentante della regione in Serie A, la Serie B non ha squadre pugliesi e il baricentro si è spostato soprattutto sul girone C di Serie C, dove sono sette i club della regione ai nastri di partenza.

Dopo cinque giornate di Serie A, il Lecce occupa il dodicesimo posto con 6 punti. I giallorossi hanno conquistato due vittorie, contro Venezia e Monza, e incassato tre sconfitte contro Roma, Cagliari e Milan. L’ultima, il 3-0 di San Siro, ha preceduto la lunga sosta per le nazionali: il campionato riprenderà per il Lecce l’11 ottobre al Via del Mare contro il Bologna.

Il vuoto della Serie B e le sette pugliesi in C

Il dato che fotografa maggiormente il momento è però l’assenza totale della Puglia dalla Serie B. La retrocessione del Bari, maturata lo scorso maggio dopo il doppio 0-0 nei playout contro il Südtirol, ha lasciato la regione senza rappresentanti nel campionato cadetto.

Il Bari è così diventato una delle protagoniste del folto gruppo pugliese in Serie C. Dopo sei giornate i biancorossi sono terzi con 13 punti, alle spalle del Sorrento e appaiati al Potenza. Ma il girone C parla largamente pugliese: ci sono anche Audace Cerignola, Casarano, Monopoli, Barletta, Team Altamura e Foggia. Cerignola e Casarano hanno 10 punti, il Monopoli 8, Barletta e Altamura 7, mentre il Foggia è a quota 5.

In Serie D corre la Virtus Francavilla

Presenza pugliese importante anche nel girone H di Serie D. Dopo quattro giornate la Virtus Francavilla è in testa a punteggio pieno con 12 punti, davanti al Bisceglie a quota 9. Il Gravina ne ha 8, mentre il Martina è a 6 dopo la sconfitta casalinga proprio contro la capolista. Nel girone ci sono anche Manfredonia, Nardò, Brindisi e Fidelis Andria.

La fotografia di questo avvio di stagione è quindi netta: una sola pugliese nell’élite, nessuna in Serie B, ma una presenza massiccia tra Serie C e Serie D. Una piramide insolita per una regione che continua comunque a esprimere piazze, pubblico e società con una lunga tradizione calcistica.

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