Caro energia in Puglia, 95 milioni in più sulle famiglie. E nei campi acqua ed energia costano il 43% in più

La nuova denuncia di Coldiretti Puglia incrocia i dati sui rincari delle bollette con quelli di Unioncamere: per le aziende agricole regionali acqua ed energia sono passate da 116,7 a 166,9 milioni di euro in cinque anni.
Il caro energia torna a pesare sulla Puglia. Da una parte ci sono 95 milioni di euro di maggiori costi per le famiglie. Dall’altra aumenta la pressione sulle aziende agricole.
Tra il 2019 e il 2024, infatti, la spesa per utenze e servizi legati ad acqua ed energia è cresciuta del 43%.
È il quadro tracciato da Coldiretti Puglia. L’organizzazione mette a confronto i dati di Confartigianato sui rincari energetici con quelli di Unioncamere Puglia sull’agricoltura.
Il punto è chiaro: l’aumento dell’energia non pesa solo sulle bollette di casa. Incide anche sui costi necessari per produrre il cibo.
Famiglie pugliesi, 95 milioni di costi in più
Secondo l’analisi citata da Coldiretti, tra febbraio e agosto 2026 sono aumentati i prezzi di elettricità, gas e altri combustibili.
Per le famiglie pugliesi il conto aggiuntivo viene stimato in 95 milioni di euro.
Il problema cresce nelle campagne. Qui energia e acqua servono ogni giorno per irrigare, sollevare l’acqua, conservare e trasformare i prodotti.
Agricoltura, oltre 50 milioni in più
I dati di Unioncamere Puglia mostrano un aumento netto.
Nel 2019 la spesa per utenze e servizi, compresi acqua ed energia, era pari a 116,7 milioni di euro.
Nel 2024 ha raggiunto 166,9 milioni.
In cinque anni l’aumento supera quindi i 50 milioni di euro, pari al 43%.
Unioncamere rileva anche che questi costi sono cresciuti più rapidamente del fatturato agricolo.
È questo uno dei punti centrali della denuncia di Coldiretti. Se il prezzo pagato dal consumatore aumenta, non significa che cresca anche il reddito dell’agricoltore.
Le aziende devono infatti affrontare contemporaneamente costi più alti per energia, acqua, carburanti, fertilizzanti, manodopera e trasporti.
Fertilizzanti ancora più cari
Coldiretti segnala aumenti anche per i mezzi tecnici.
L’urea, secondo l’organizzazione, è passata da 45 a 70 euro al quintale. L’aumento sfiora il 56%.
Anche i concimi fosfatici sono saliti. Da circa 70 euro hanno superato i 100 euro al quintale.
Il Governo è intervenuto con un sostegno da oltre 136 milioni di euro. Le risorse serviranno a compensare parte degli aumenti per le colture più colpite.
Il nodo resta il reddito degli agricoltori
Il problema non riguarda solo l’aumento dei prezzi.
La vera questione è capire come viene distribuito il valore lungo la filiera.
Coldiretti Puglia chiede interventi sui costi delle imprese agricole e una distribuzione più equa del valore.
Il rischio, secondo l’organizzazione, è che i rincari colpiscano sia le famiglie sia gli agricoltori.
Nei prossimi mesi sarà quindi importante capire quanto della nuova pressione energetica finirà sui prezzi al consumo e quanto resterà a carico delle aziende.

PugliaPress
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