Rubano strumenti e farmaci ai medici dei migranti a Bari: ferme le visite a Nardò

Il materiale sanitario era nell’auto di una volontaria parcheggiata nel quartiere Madonnella. Rubati anche computer e tablet: sospese le attività previste nella foresteria di Nardò.
A Bari un furto ai danni di una volontaria di Medici con l’Africa Cuamm ha fermato l’assistenza sanitaria destinata ai migranti nella foresteria di Nardò.
Dall’auto, parcheggiata nel quartiere Madonnella, sono stati portati via un ecografo, un elettrocardiografo, farmaci, materiale per medicazioni, due computer e due tablet.
Il furto è stato denunciato ai carabinieri nella mattinata di giovedì 6 agosto 2026. Le forze dell’ordine potranno ora verificare le immagini delle telecamere presenti nella zona.
Il danno più pesante non riguarda soltanto il valore degli oggetti rubati. La scomparsa della strumentazione ha infatti impedito ai volontari di svolgere le attività sanitarie programmate nella foresteria di Nardò, dove vengono assistiti lavoratori migranti presenti sul territorio.
Il materiale era a disposizione di una squadra composta complessivamente da circa trenta tra medici e operatori sanitari volontari di Medici con l’Africa Cuamm.
Rubati strumenti medici, farmaci e computer
Il furto sarebbe avvenuto durante la notte nel quartiere Madonnella di Bari.
Dall’automobile della volontaria sono stati sottratti due computer, due tablet e strumenti utilizzati direttamente durante le visite: un ecografo e un elettrocardiografo.
I ladri hanno portato via anche farmaci e materiale necessario per effettuare le medicazioni.
Strumenti e medicinali dovevano essere utilizzati durante le attività di assistenza sanitaria rivolte ai migranti ospitati nella foresteria di Nardò.
Assistenza sanitaria sospesa a Nardò
La conseguenza immediata del furto è stata quindi la sospensione del servizio previsto a Nardò.
L’attività di Medici con l’Africa Cuamm in Puglia punta a portare visite, controlli e assistenza sanitaria anche alle persone che hanno maggiori difficoltà ad accedere ai normali servizi sanitari.
Per raggiungere lavoratori stagionali e migranti, medici e operatori utilizzano anche unità mobili e strumenti trasportabili. Proprio per questo la perdita di apparecchiature come ecografo ed elettrocardiografo può incidere direttamente sul lavoro delle squadre.
La denuncia ai carabinieri
Il furto è stato denunciato ai carabinieri.
Tra gli elementi che potrebbero aiutare le indagini ci sono le immagini registrate dalle telecamere delle attività commerciali presenti nella zona della Madonnella dove era parcheggiata l’automobile.
Resta da chiarire chi abbia compiuto il furto e se gli strumenti sanitari possano essere recuperati.
Il valore economico del materiale sottratto viene indicato dalla fonte in circa 8mila euro, cifra che necessita tuttavia di conferma definitiva a causa di un evidente refuso presente nel testo originario.
Per i volontari il problema più urgente resta però un altro: recuperare rapidamente farmaci e strumenti necessari per riprendere l’assistenza sanitaria ai migranti.

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